Prezzi alle stelle nelle pensioni per «fido»

L’Enpa: «Per capire se sono serie fatevi mostrare gabbie e cibo»

Marco Guidi

Fido, Silvestro e Titti in soggiorno estivo insieme, a Milano. I padroni in partenza, infatti, parcheggiano sempre più spesso i propri animali domestici in pensioncine vicine a casa. Senza badare a spese, se è vero che in città si può spendere sino a 22 euro al giorno per garantire al proprio amico una permanenza confortevole nel suo albergo speciale. Poche persone decidono di portarsi gli animali in vacanza. In Italia meno del 5% dei vacanzieri, scoraggiati dal numero non elevato di hotel e spiagge pronti a ospitare amici a quattro zampe o affini. La soluzione per chi non vuole lasciarli soli è così obbligata: la pensione per cani, gatti, canarini. E perfino quella per rettili.
In città le strutture specializzate registrano il tutto esaurito. Un business che ha il suo culmine proprio nelle settimane centrali di agosto, ma che si sviluppa già nei weekend di giugno e luglio. Ma quanto può raggranellare il titolare di una tale attività? Facendo un rapido calcolo, un bel gruzzolo. Prendendo in considerazione una pensione di media grandezza, con 50 posti, e un prezzo medio di 15 euro al giorno per ospite, il ricavo è di 750 euro al giorno. Niente male, anche se nell’operazione andrebbero considerate numerose varianti. Già perché i prezzi non cambiano solo da pensione a pensione, ma anche per specie o addirittura per razza. Così per il soggiorno di un pincher si va dagli 11 ai 18 euro, per un alano dai 15 ai 18, mentre per un gatto la retta giornaliera si aggira sui 15 euro. E per i rettili? L’Isola verde, unica struttura autorizzata a ospitarli, fa pagare dai sei ai 15 euro al giorno, a seconda delle esigenze e delle dimensioni. Venti i pernottamenti disponibili in sei grossi terrari.
Nel servizio offerto dalle oasi di villeggiatura per animali sono compresi lo sguinzagliamento in aree verdi, l’alloggio in box singoli e il vitto. I rischi? Quelli di affidarsi a gestori improvvisati e personale impreparato. Giorgio Riva dell’Ente protezione animali di Monza offre il più semplice dei consigli per evitare amare sorprese: «Ispezionare la pensione e assicurarsi del trattamento che riceverà il vostro animale. Dall’alimentazione, all’alloggio, sino al tipo di professionalità offerta». Controllare a fondo, insomma, per non rovinare le vacanze di Fuffy e soci.