Quando è il denaro che deve emigrare

Le Filippine in testa alla classifica di chi riceve più soldi da Milano (95 milioni) seguite da Cina e Romania

Anche il denaro viaggia. Non sempre attraverso i canali bancari tradizionali, ma spesso e volentieri per mezzo di un microcosmo di realtà che hanno preso piede con grande diffusione. Una di queste è rappresentata dai Money Transfer. Nel 2014 gli immigrati in Italia hanno inviato nei loro paesi d'origine 5,333 miliardi di euro, il 90% con questa prassi.

Il valore è calato negli ultimi anni, dopo il picco del 2011 (7,3 mld), a causa della crisi, ma risulta in crescita del 14% rispetto al 2005, anno in cui Bankitalia ha iniziato le rilevazioni. I Paesi che hanno ricevuto più denaro sono Romania (875,5 mln), Cina (819,1 mln), Bangladesh (360,8 mln) e Filippine (324,1 mln). Le rimesse verso altri Stati oggi considerati «sensibili» sono state inferiori: nel 2014 inviato un milione in Libia, 600mila euro in Siria e 500mila in Iraq.

Le Filippine hanno ricevuto più denaro (95,225 milioni) dalla provincia di Milano. Seguono Cina (79,376 milioni), Perù (72,869 milioni) e Romania (41,57 milioni). Il contrario rispetto ai dati nazionali. Tra le regioni la Lombardia guida la classifica con il 21%, seguita da Lazio (18,5%) e Toscana (11%).

I dati di Bankitalia sottostimano il reale valore del fenomeno e non corrispondono al vero flusso di denaro che lascia l'Italia per i Paesi d'origine dei migranti. Valore che secondo la Finanza non si può quantificare. A fronte degli invii ufficiali (in prevalenza con i Money Transfer), vi sono altri canali non ufficiali come lo scambio a mano fra le persone. Desta rilievo il metodo hawala (pagamento fiduciario mediorientale) che non lascia traccia documentale. Il cliente avvicina in Italia un mediatore (hawaladar) e gli consegna denaro che viene trasferito a un destinatario in un altro Paese. In merito a ciò la Gdf ha spiegato di aver svelato un'operazione di ripulitura di capitali illeciti, con reati in materia di stupefacenti attraverso havaladar pakistani e marocchini. Per i primi l'abusivo trasferimento avveniva tramite attività imprenditoriali (fatture per operazioni inesistenti) mentre i marocchini usavano gli spalloni.

Secondo il Rapporto 2014 dell'Osservatorio nazionale sull'inclusione finanziaria dei migranti in Italia del Centro studi di politica internazionale il numero degli immigrati accoppiati che risiede in Italia (42,9%) è minore di quelli con il coniuge nei paesi di origine (57,1%). Western Union sostiene che il 51% dei migranti che invia soldi è costituito da donne e il denaro è destinato al supporto alla famiglia, emergenze mediche, spese per la casa e l'istruzione.

Rita Camporeale, responsabile dell'ufficio Sistemi e Servizi di pagamento dell'Abi, sottolinea che «tutte le banche possono offrire bonifici. Direttamente o con un Money Transfer con cui hanno accordi». Nel mercato delle rimesse è in atto uno spostamento dal segmento in contanti a metodi nuovi che utilizzano informatica e telefonia. L'uso delle banche da parte di un migrante è pari al 45% a livello base più un 21% per i più evoluti. In genere è più in dimestichezza un uomo che risiede al Nord.

Per la Gdf «è necessario monitorare l'utilizzo di carte ricaricabili. Infatti non richiedono un conto corrente di appoggio e se ne possono emettere più d'una a favore del medesimo nominativo, legittimandone l'uso di più persone eludendo i presidi delle norme antiriciclaggio. La seconda carta permette l'uso del plafond a soggetti non sottoposti a verifiche, che quindi sfuggono alla tracciabilità».

La normativa antiriciclaggio per importi superiori a 10mila euro, prevede che non sia possibile inviare più di mille euro in contanti in una singola operazione o in operazioni frazionate nell'arco di 7 giorni. Questo vale per i Money Transfer mentre banche, poste, istituti di moneta elettronica e pagamento sono soggetti a limitazioni diverse consentendo di effettuare operazioni per importi più elevati, sempre rispettando la normativa antiriciclaggio.

La Finanza spesso ricorre all'elenco dei clienti per verificare se sono presenti nella black list antiterrorismo. Nel 2014 le Fiamme gialle hanno sviluppato 48.200 deleghe d'indagine, di cui 37.680 concluse, in materia di criminalità economico finanziaria.

La Finanza agisce anche acquisendo e conservando i dati del permesso di soggiorno del cliente, qualora extracomunitario.

A Catania i Money Transfer sono stati individuati come responsabili del reato di immigrazione clandestina. I migranti consegnavano a un mediatore nel paese d'origine un anticipo del costo del viaggio, mentre il saldo avveniva dal luogo di destinazione da parte di familiari e conoscenti. Proprio attraverso i Money Transfer.