Quelli che adottano le donne incinte

Adottare una mamma è un'idea rivoluzionaria, di quelle che costruiscono mondi. Grazie a vent'anni di mamme adottate, sono nati ventimila bambini. Un paese intero di neonati, poi diventati ragazzi, adolescenti e giovani, che non sarebbero in giro per la terra se qualcuno non avesse deciso di aiutare i genitori quando non se la sentivano di diventare mamma e papà. Molti bambini hanno anche conosciuto le persone che hanno voluto dar loro una chance quando erano ancora in pancia. Se i donatori lo desiderano, è possibile avere notizie del bebè. E anche frequentarsi e diventare amici. Ma è gradito anche chi aiuta e resta nell'ombra.
Il Progetto Gemma (questo il nome dell'uovo di colombo voluto dal Movimento della vita) festeggia l'anniversario con una nuova sede nella parrocchia di Ognissanti, in via Bessarione, al Corvetto. A gestire i rapporti tra adottanti e adottati è Fondazione Vita Nova: raccoglie le domande di aiuto che arrivano dai Centri di Aiuto alla Vita sparsi in tutta Italia e si occupa di abbinare chi adotta con chi è adottato. Il Cav incaricato dà poi notizie ai donatori sulla gravidanza, la nascita, la crescita del bimbo. Le somme vengono versate alla mamma, in denaro oservizi.
Si può scegliere di adottare da soli, che è la soluzione più semplice; una persona, una famiglia, una coppia, decide di prendersi cura di una mamma in difficoltà. L'impegno è di 160 euro al mese per 18 mesi. Non alla portata di tutte le tasche. Così sono nati anche gruppi speciali, invitati a un battesimo o a un matrimonio. O anche a un funerale: ci si può mettere insieme, trasformare la morte in un gesto di vita e come “fiore che non marcisce” offrire un progetto Gemma.
E poi ci sono le parrocchie: molti volontari, non necessariamente credenti (parecchi non lo sono) fanno riferimento alle chiese (a Milano un'altra possibilità è in santa Maria Segreta, in via Bazzoni, in tutte le parrocchie che espongono il manifesto o anche alla Caritas). In questo modo si può contribuire anche in piccole quote. Naturalmente si possono inventare gruppi di ogni genere: a scuola, al bridge, al tennis, al circolo degli scacchi. E chi è già deciso a passare all'azione si può rivolgere a Progetto Gemma via Bessarione 25 Milano. Tel. 02 48702890 / 02 56805515. Il sito è www.fondazionevitanova.it.

Commenti

Monelleschi

Lun, 31/03/2014 - 11:10

Ottima idea: un modo per garantire a tutte le donne una vera libertà di NON abortire. Grazie!

ferry1

Lun, 31/03/2014 - 13:04

Veramente una buona idea altro che pensare a cani,gatti,piccioni,nutrie ed affini!