Quindici anni fa lo schianto di Fasulo Oggi commemorazione al Pirellone

Il 18 aprile del 2002 un aereo sfondò il 26° piano del palazzo

Sono passati 15 anni esatti dal disastro del Pirellone. Oggi infatti cade l'anniversario dello schianto dell'aereo da turismo pilotato da Luigi Fasulo, che alle 17.46 del 18 aprile 2002 gettò Milano nel terrore. Erano trascorsi solo sei mesi dall'attacco alle Torri gemelle e nel vedere la colonna di fumo levarsi dal 26esimo piano del grattacielo Pirelli, allora sede della Regione, tutti pensarono a un attentato terroristico.

Quel giorno persero la vita, oltre al 67enne commerciante svizzero con molte ore di volo alle spalle, due dipendenti del Pirellone: gli avvocati Alessandra Santonocito e Annamaria Rapetti. Oggi l'assessore regionale all'Istruzione Valentina Aprea parteciperà a Palazzo Pirelli alla commemorazione della tragedia. Come ogni anno, Alessandra Santonocito e Annamaria Rapetti verranno ricordate con una cerimonia che coinvolgerà le rispettive famiglie. Dopo un momento di raccoglimento alle 12.30 al «Piano della memoria», così intitolato dopo la ricostruzione della porzione di palazzo andata distrutta, alle 13 sarà celebrata la messa in sala Pirelli.

Sullo schianto dell'Aero Commander indagò l'anti terrorismo. Fin dai primi giorni si ipotizzò anche un gesto volontario di Fasulo per i debiti che aveva accumulato. Si parlò di un guasto o di un malore. Ma l'esatta causa del disastro non venne mai chiarita fino in fondo. L'incidente causò un vasto incendio al grattacielo. Le fiamme vennero spente solo dopo alcune ore. Ci furono anche 70 feriti.

RC