Rapinatore assalta la posta agente ferito da uno sparo

In piazza Gasparri il malvivente ha finto di lasciarsi ammanettare, poi ha ingaggiato una colluttazione

Paola Fucilieri

Ha rischiato la vita ieri mattina l'agente scelto Mario S., 32enne capo pattuglia della «volante» Comasina bis. Sì, poteva andargli molto peggio: il proiettile, quasi sicuramente partito dalla sua arma di servizio ed esploso durante una colluttazione con un rapinatore dell'ufficio postale di piazza Gasparri (quartiere Comasina), gli è entrato nel polso ed è uscito dal gomito sinistro. Una ferita di striscio. Che gli ha fatto perdere per ora la sensibilità del braccio, curato alla clinica Humanitas dove il poliziotto si trova adesso ricoverato in codice giallo, quindi in condizioni non preoccupanti. La vicenda si è conclusa bene su tutti i fronti. Anche il balordo autore della rapina, un pluripregiudicato italiano di 56 anni, infatti è stato arrestato e il bottino, che si aggira sui 600 euro, restituito.

Vediamo nei dettagli com'è andata. Alle 13.30 in questura arriva la telefonata di una passante che avverte del colpo in corso all'ufficio postale. Quando la «volante» Comasina bis del commissariato di zona giunge sul posto l'autista si dirige verso l'ingresso, mentre Mario S., il capo pattuglia, va a verificare l'ingresso nel retro dell'edificio. Ed è lì che s'incontra faccia a faccia con il rapinatore. A quel punto la dinamica possiamo solo immaginarla, visto che la Scientifica ieri è stata impegnata sul posto nei rilievi che consentiranno di ricostruire esattamente quanto accaduto. Secondo le prime voci diffusesi ieri il poliziotto ha puntato l'arma contro il rapinatore, intimandogli di fermarsi e di buttare a terra la pistola che teneva in mano. Il pregiudicato inizialmente gli ha ubbidito, ma quando l'agente si è avvicinato per ammanettarlo, vedendolo solo, ha capito che poteva tentare la fuga e ha iniziato a ribellarsi. In quel momento tra i due è nata una colluttazione e mentre entrambi rotolavano a terra dall'arma dell'agente sarebbe partito il colpo.

Il poliziotto coinvolto nella sparatoria è stato trasportato, cosciente, al pronto soccorso dell'Humanitas. I soccorritori del 118 hanno prestato le prime cure anche a una dipendente dell'ufficio postale, sotto choc.

La polizia ha spiegato che, all'interno dell'ufficio postale, il balordo voleva entrare nel caveau, ma si è accaparrato poi i 600 euro in fretta e furia quando ha capito che sul posto era arrivata una «volante».