Reati in calo, ma è boom di truffe on line e usura

Giù omicidi e furti. Il questore: lavoriamo sulla sicurezza percepita. Priorità terrorismo per l'Arma

Un mondo che muta pelle. Quindi senz'altro più povero, più popolato di soggetti privi di riferimenti stabili e per questo particolarmente bisognosi di conforto umano. Ma anche sempre più tecnologico. E in maniera lenta ma drammaticamente sistematica, minacciato dagli effetti della radicalizzazione islamica.

Può sembrare molto incoraggiante l'istantanea scattata dai bilanci di fine anno dei reati denunciati nel 2017 nella provincia di Milano e in quella di Monza e Brianza. Gettando anche solo un'occhiata fugace è evidente che l'andamento generale si attesti su una continua diminuzione dei crimini, con un importante -8.24%. E se alla fine del 2016, solo in provincia di Milano, si parlava di un -5.9%, al 15 dicembre di quest'anno si è raggiunta quota -6.20%.

Segno meno quindi, tra le due province, davanti al totale degli omicidi (-23.53%), dei furti in genere (- 9.57%), addirittura davanti ai delitti informatici denunciati come pedopornografia on line e cyberstalking (-6.60%). Il calo dei furti a Milano riguarda soprattutto quelli in abitazione, crollati del 21,78%, e di auto, che segnano un -14,20%. Restando sul web, però, aumentano vertiginosamente le truffe e le frodi informatiche (+10.02% tra Milano e la Brianza, +25.28% solo nel comune di Milano). E andando oltre quel che salta all'occhio è senza dubbio un +100% dell'usura (a Milano +75%). Dati che indicano una società meno abbiente, ma anche pronta a rischi eccessivi pur di vivere al di sopra delle proprie possibilità.

Il questore Marcello Cardona ha parlato di sicurezza partecipata e dell'importanza del coinvolgimento dei cittadini nel miglioramento della percezione della sicurezza. «Continueremo a lavorare su questo argomento» ha aggiunto il questore, che sa bene quanto la gente continui ad avere paura in città.

«In una società dove la complessità e la velocità degli eventi aumenta sempre, l'Arma è un patrimonio per tutti i cittadini» ha dichiarato il colonnello Luca De Marchis, comandante provinciale dei carabinieri, nel consueto incontro di fine anno sull'andamento della criminalità. In particolare in un anno in cui l'Arma, intervenuta sul 62.5% dei delitti denunciati all'autorità giudiziaria, ha effettuato 110 verifiche su persone a rischio radicalizzazione religiosa, sfociate in ben 6 decreti di espulsione.

Commenti
Ritratto di El Presidente

El Presidente

Sab, 30/12/2017 - 11:07

Sicuramente ci deve essere un errore. Ho seguito con attenzione i fatti di cronaca su questo giornale e ho capito che l'Italia era diventata un posto in cui non potevi fare due passi da casa senza essere aggredito, derubato o stuprato se donna e che se pure resti in casa vieni assalito da orde di immigrati tanto che bisogna armarsi come nel far west ...