La Regione taglia lo stipendio agli assenteisti

In Lombardia l'ufficio di presidenza vota una delibera per l'obbligo di firma anche all'uscita dalle sedute per consiglieri e assessori. Tagli fino a 281 euro

Se non basta il senso civico, ci penserà la stangata sulle buste paga. Linea dura di Regione Lombardia contro i consiglieri e gli assessori assenteisti, quelli che dopo aver firmato il foglio a inizio mattina, spariscono poi a farsi i fatti loro. Un malcostume più volte censurato, ma evidentemente senza alcun risultato.
E così al Pirellone adesso arriva la stretta, con l'ufficio di presidenza guidato da Raffaele Cattaneo che ha deciso di approvare una delibera per imporre anche la firma all'uscita da ogni seduta, oltre a quella già prevista all'entrata. Un deterrente per i furbetti, visto che adesso per una sessione che duri dal mattino fino al tardo pomeriggio, i consiglieri dovranno firmare all'arrivo (come già avveniva), al termine della seduta mattutina, al rientro dopo la pausa pranzo e anche all'uscita. E in caso di seduta notturna, si dovranno aggiungere anche altre due firme.
Novità queste che, come si legge in una nota ufficiale del consiglio regionale della Lombardia, "non comportano alcuna spesa per l'istituzione". Anzi forse qualche risparmio. E inoltre non riguarderanno soltanto le presenze nell'aula di palazzo Pirelli, ma anche alle sedute "della giunta, della conferenza dei capigruppo, delle commissioni, della giunta per il regolamento, della giunta delle elezioni, del comitato paritetico di controllo e valutazione e degli altri collegi attivi".
Sicuramente efficace il deterrente, visto che le assenze parziali o totali da una commissione saranno "punite" con una trattenuta che potrà arrivare fino a un massimo di 281,20 euro.