Le regole del menu della passione: carciofi e olive, ma vietati i fritti

(...) è emerso come deve essere preparato il menù per far scoppiare la passione nella notte più romantica dell'anno: San Valentino. Secondo 7 esperti su 10, il segreto è affidarsi alle proprietà stimolanti dei cibi afrodisiaci della dieta mediterranea. «Gli alimenti afrodisiaci svolgono il loro ruolo mediante il rilascio di ossido nitrico, che agisce consentendo la vasodilatazione», afferma il dottor Luca Piretta, nutrizionista e gastroenterologo, specialista in Scienza della nutrizione umana alla Sapienza di Roma. La presenza dell'arginina, aminoacido che favorisce la liberazione dell'ossido nitrico, è un'altra condizione che può dare l'effetto afrodisiaco. Sempre Piretta sconsiglia di eccedere nell'assunzione bevande alcoliche: l'iniziale azione disinibitoria con il passare del tempo può creare imbarazzi e indurre sonnolenza. Tra gli ingredienti da mettere in tavola per accendere la serata, e raccomandati anche dagli chef troviamo: carciofi (54%), capperi (51%), cetrioli (44%), cipolle (41%), olive (38%), asparagi (36%) e peperoni (31%) oltre agli evergreen come frutti di mare (34%), cioccolato (32%) e fragole (30%). Per evitare invece un indesiderato effetto inibitore meglio bandire cibi grassi come fritture, insaccati e formaggi stagionati. «Ogni occasione richiede un menu ad hoc, con la continua ricerca di ingredienti sempre nuovi che stimolino i sensi del partner», sostiene Alberto Caputo, sessuologo dell'Istituto evoluzione sessuale di Milano. E i top chef cosa pensano? «Ritengo che il cibo sia già di per sé passione: dalla scelta degli ingredienti, alla condivisione», afferma Roberto Conti, Executive chef dello stellato Ristorante Trussardi alla Scala. La sua proposta «valentiniana» prevede come antipasto gambero rosso crudo, rose, zenzero e mandorle, a seguire un risotto al lime, capperi e scampo; per secondo un trancio di Fassona piemontese con carciofi violetti all'agro. Secondo un altro grande chef, Chicco Cerea, del Ristorante Da Vittorio di Brusaporto (Bg) insignito di tre stelle Michelin e alla guida della Terrazza Gallia (al settimo piano del nuovo hotel della Luxury Collection accanto alla stazione Centrale), il cibo accende la passione se ambientato in situazioni particolari. Il suo menu prevede come primo zuppetta di gamberi viola, scarola e olive taggiasche, a seguire un secondo di cuori di carciofo al coriandolo e profumo di timo, come di insalata di cuore di sedano, bottarga di muggine e aceto balsamico invecchiato.Michele Vanossi

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