"Ho provato a riconquistare la mia fidanzata con le scarpe. È andata male, ma solo con lei"

In mostra al Teatro dell’Arsenale una collezione di scarpe realizzate con la stampante 3d frutto di un’ispirazione molto speciale

Anche se la stanza è buia, un uomo del genere lo noti subito. Alto, biondo, sguardo deciso, look total black. Stiamo parlando dell’olandese Rem D Koolhaas, architetto per formazione, designer per amore. Lo incontriamo in occasione della presentazione di “Re-inventing Shoes”, un progetto innovativo che United Nude e 3D System hanno presentato al Fuori Salone 2015.

La fortuna di quest’uomo inizia nel 2003, quando la sua fidanzata decide di lasciarlo. Cosa non farebbe un uomo per riconquistare la propria donna? Rem ci prova con le scarpe, e così, con l’aiuto di altri designer suoi amici, si lancia nel mondo dei tacchi alti. Quelle che Rem ci mostra al Teatro dell’Arsenale, però, non sono calzature comuni, ma veri e propri pezzi unici di design realizzati con una stampante 3d.

Da dove è nata l’idea di disegnare scarpe?

“L’ho fatto per amore. La mia ragazza mi aveva lasciato e io volevo riconquistarla”.

Originale provarci con le scarpe e non con i gioielli…

“Sono in cantiere anche quelli” (ride).

Com’è finita con lei?

“Lei voleva un bambino, ma io non ero pronto. È finita così. In compenso è nato qualcosa di molto più importante per me”.

Tu sei un architetto. In che modo ti rispecchiano le scarpe che disegni?

“La mia idea era quella di realizzare delle scarpe diverse dalle solite. È un prodotto con un’impronta da architetto, non da artigiano”.

C’è qualcuno che ti ha aiutato?

"Sì, ho iniziato a lavorare al progetto con Zaha Hadid, architetto iracheno di fama internazionale. Lei realizzava già scarpe, ma quando ha visto i miei disegni ha deciso di darmi una mano. E da lì è nata la nostra prima collezione”.

Com’è andata?

“È stato un successo! Le nostre scarpe sono state subito acquistate da celebrities e utilizzate in produzioni hollywoodiane. Dati i risultati, altri quattro miei amici, architetti e product designer, si sono uniti al team”.

Che tipo di donna è quella che indossa le tue scarpe?

“È una donna decisa, forte, fiduciosa. E ovviamente appassionata di design! Ho diverse clienti che acquistano anche più paia alla volta”.

Lo sai che a ogni paio di scarpe corrisponde una borsa.

“Sto lavorando anche a quello. Vedete quest’orologio (mostrandoci il polso)? L’ho disegnato io! Nel mio futuro non ci sono solo scarpe, borse e gioielli, ma anche orologi, occhiali e automobili. Sto pensando a disegnare un brand unisex, il tutto con la stampante 3d”.

Perchè hai scelto questa tecnologia?

“È indispensabile per realizzare modelli così creativi e complessi. Guardate! Non sembrano neanche scarpe!”.