"Renzi ammazza la libertà"

L'ex ministro La Russa: "Niente larghe intese, nemmeno dopo il voto"

Onorevole Ignazio La Russa, oggi prende il via una maratona per votare no al referendum. Quali sono le ragioni del no?

«Ci sono ragioni tecniche e politiche. La riforma non dà speranza per una repubblica presidenziale, fa solo finta di abolire il senato. E i senatori non verranno più eletti dai cittadini. Quindi c'è solo un restringimento della libertà e della democrazia».

Intende dire che la gente potrà partecipare meno alla vita democratica del Paese?

«Viene esteso al Senato il metodo che è stato adottato per le ex Provincie. A eleggere i membri della Città metropolitana sono stati sindaci e amministratori locali. Non i cittadini».

Si dice che però tutto dovrebbe diventare un po' più semplice.

«Secondo me non si semplifica un bel niente, si leva solo potere alla popolazione».

Questi i motivi del no tecnico. Quelli del no politico invece quali sono?

«Accettiamo la sfida politica di Matteo Renzi. Lui aveva detto che in caso di sconfitta se ne sarebbe andato. Un motivo in più per cui i cittadini sono ben contenti di votare no».

Come si tratteggia il post referendum?

«Non ci sarà nessuna larga intesa. Nè nel caso in cui vinca il sì nè nel caso in cui vinca il no. E sono molto contento che anche Lega e Forza Italia abbiano questa posizione».

In questa maratona di tre giorni, assieme a Fratelli d'Italia ci saranno esponenti di tutto il centrodestra.

«È un'occasione per capire qual è l'area del centrodestra che davvero si oppone a Renzi. Sul palco saliranno vari esponenti di Lega e Forza Italia. E la giornata di domenica sarà gestita dai comitati lombardi del no con Daniela Santanché e Paolo Grimoldi».

Commenti

Giulio42

Ven, 14/10/2016 - 09:40

Se si mettesse di coltivare il proprio orticello e di guardare al futuro dell'Italia e non al proprio interesse, non saremmo a questo punto. Solo una destra unita senza la solita manfrina può convincere gli elettori a tornare al voto.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Ven, 14/10/2016 - 10:29

«Non ci sarà nessuna larga intesa. Nè nel caso in cui vinca il sì nè nel caso in cui vinca il no». Bravo, e chi governerebbe il Paese? Le elezioni anticipate?? Ma lo sanno anche i sassi che non è stata fatta una nuova legge elettorale per il Senato, per cui, in caso di scioglimento delle Camere, bisognerebbe votare al Senato col "Consultellum", cioè, praticamente, una sorta di "proporzionale", e al Senato avremmo 3 gruppi divisi, M5S, PD e centro destra (che sarebbe il gruppo più diviso). E che governo ci sarebbe? Boh, ci sarebbe perfino il rischio che alla Camera vincano i pentastellati, e al Senato il PD. Insomma, pura ingovernabilità, La Russa lo preferivo quando era al Governo, era molto più responsabile.

apostata

Ven, 14/10/2016 - 10:51

la russa non rappresenta nessuno, è grezzo, non è convincente, è un miracolato di berlusconi, senza berlusconi non sarebbe mai diventato ministro, non si rende conto dei suoi limiti, non rivela alcuna consapevolezza, alcuna gratitudine, l'impronta è quella di fini e della meloni, si fonda sul nostalgico nulla