Il ritmo che salva il cuore Stomp in scena per Vidas

I percussionisti suonano per solidarietà

Se c'è qualcosa che sa tenere il tempo è proprio il cuore. Ovviamente è una battuta, ma certo merita un plauso la decisione degli Stomp, leggendaria compagnia di danzatori-percussionisti londinese e newyorchese alla vigilia della tournée per l'Europa, di esibirsi sull'ampio palcoscenico del Teatro degli Arcimboldi domani sera in data unica (ore 21, ingresso 130-50 euro, info 02.72.51.12.11/209, prenotazioni posti al sito Vidas.it o mail segreteria.eventi@vidas.it) per uno spettacolo benefico a favore dell'associazione Vidas e di Casa Sollievo Bambini. All'indomani dello show verrà infatti simbolicamente posta la prima pietra del futuro edificio pediatrico giusto accanto all'hospice Casa Vidas in zona Bonola.

L'occasione è veramente speciale perché gli Stomp arruolano il meglio dei propri perfomer dei cast americano e britannico per questo show, un'anteprima di ciò che il resto del continente vedrà e ascolterà questo inverno.

La ricetta degli Stomp, ormai da anni un fenomeno di culto internazionale, è ben conosciuta: in uno scenario metropolitano che rievoca le città di New York e di Londra i protagonisti dello show interpretano ragazzi di strada che, armandosi di oggetti prelevati dalla vita quotidiana ramazze, bidoni della spazzatura, scatole di fiammiferi, tubi di gomma di varie dimensioni, persino la semplice sabbia sul pavimento danno vita a spettacolari coreografie percussive (memorabile quella «verticale», con perfomer che dondolano appesi a grossi elastici suonando un muro pieno di tegami) e danzate, veri e propri intrecci di ritmi in battere e levare, assoli, duetti e concerti dove un canovaccio di storia quasi clownesca sa divertire gli spettatori non solo a colpi di tamburo improvvisato ma anche realizzando gag al sapore di cinema muto. Da ormai 25 anni, dagli esordi nel 1991 a Brighton, gli Stomp attraversano il mondo, da Barcellona a Hong Kong, fino all'Australia. Tra di loro, dal 2011, c'è anche un giovane perfomer italiano, il 24enne milanese Ignazio Bellini: «Il segreto di Stomp? - spiega Bellini - La sua universalità: è uno show non parlato, la comunicazione è tutta nel ritmo e nelle coreografie, va dritto al cuore dei bambini come degli adulti».

FG