Rivolta dei sindaci contro l’aumento delle tariffe Atm

Creato il comitato permanente sulla mobilità: difenderà gli interessi dei pendolari

Pollution charge e aumento delle tariffe extraurbane dei mezzi pubblici. Per chi non abita nel capoluogo meneghino, andare a lavorare all'ombra della Madonnina sta diventando sempre più caro, e in vista del ticket c’è chi corre ai ripari. Dopo la riunione che si è svolta a Sesto San Giovanni tra i sindaci dell'hinterland contrari al ticket d'ingresso, dall'ex Stalingardo d'Italia riparte così la rivolta dei primi cittadini contrari all'aumento di biglietti e abbonamenti di tram, autobus e metropolitane. Ieri mattina alla chiamata di Giorgio Oldrini hanno risposto i «colleghi» di Bresso, Cernusco sul Naviglio, Cinisello Balsamo, Concorezzo, Corsico, Monza, Opera, Paderno Dugnano, Rozzano e Trezzano che assicurano l'adesione della maggior parte degli altri amministratori dei Comuni della cintura milanese.
L'incontro ha rappresentato il primo passo per la costituzione di un comitato permanente sulla mobilità. Non è giusto che i pendolari che abitano fuori Milano vengano penalizzati - ha spiegato il padrone di casa Giorgio Oldrini
-. Per questo chiediamo l'introduzione di un biglietto unico. Ci deve essere dialogo tra le istituzioni. Non è pensabile che le città intorno a Milano oltre che diventare un enorme parcheggio per coloro che non vogliono pagare il ticket d'ingresso si facciano carico anche dell'aumento dei biglietti dei mezzi pubblici». Se le richieste degli oltre trenta sindaci della cintura metropolitana non verranno accolte, qualcuno auspica il coinvolgimento di associazioni di consumatori e pendolari. I primi cittadini non escludono neanche il ricorso al Tar.
«Siamo stati chiamati decine di volte a partecipare ai tavoli per realizzare o riqualificare strade nei nostri territori - spiegano il sindaco di Concorezzo Antonio Lissoni e quello di Paderno Dugnano Gianfranco Massetti -. Nessuno ci ha chiesto cosa pensavamo di questi aumenti. Se le nostre richieste non venissero accolte, ai prossimi incontri cambieremo atteggiamento».
Sul piede di guerra anche il Comune di Monza. L'assessore Cesare Boneschi, intervenuto alla riunione per contro del sindaco Mariani, pur precisando che la protesta non vuole avere carattere politico, rivendica la necessità di dialogo tra Regione, Provincia e Comuni e la non sudditanza del territorio brianzolo a quello meneghino. «Abbiamo mandato a casa Sant'Ambrogio centinaia di anni fa - spiega Boneschi -. Più volte abbiamo sollecitato tutti i sindaci a lavorare perché a Monza arrivi la metropolitana e sia più servita dagli altri mezzi pubblici, ma contemporaneamente senza scaricare i flussi di traffico sulla città». Preoccupato per gli aumenti anche Angelo Zaninello. «A Cinisello si sta realizzando la metrotramvia. Ma se il prezzo del biglietto continua ad aumentare, chi la utilizzerà?».