Rom picchia a sangue la fidanzata nell'auto ferma

Sono stati due italiani - un ragazzo ventenne e un 52enne - a salvare una donna che veniva picchiata a sangue dal suo uomo a bordo di un'auto ferma in un parcheggio pubblico. La poveretta, un'italiana di 55 anni, dopo l'arrivo dei carabinieri, è stata portata in ospedale con un'ambulanza, ma pare che le sue condizioni non siano gravi. A malmenarla senza pietà sarebbe stato il suo fidanzato, un 38enne di origine rom, fermato sempre dai due passanti e poi riuscito a fuggire prima dell'arrivo dei soccorsi. È accaduto ieri, poco prima delle 16, di fronte al civico 54 di via Rubattino, in un parcheggio comunale nella zona industriale. Il ragazzo, che portava a spasso il proprio cane, ha notato la coppia che, ferma nel parcheggio sotto il cavalcavia, stava litigando animatamente ferma a bordo di una station wagon. All'improvviso il rom ha messo le mani addosso alla donna e ha iniziato a picchiarla. Il giovane allora è intervenuto subito in soccorso della vittima e insieme a lui un altro passante. Quando sono riusciti a strappare il 38enne violento dalla donna e a bloccarlo, hanno chiamato i soccorsi, mentre il giovane teneva fermo il rom.

Nell'attesa delle forze dell'ordine, però, il «picchiatore» si è sottratto alla presa del ragazzo ed è fuggito a piedi. È stata proprio la sua fidanzata, tremante e in lacrime, a spiegare poi ai militari dell'Arma in che rapporti fosse con quel giovane e a fornirne le generalità.

Già due anni fa c'erano state segnalazioni sulle condizioni di degrado del parcheggio in questione, soprannominato «il parcheggio della paura». All'interno dell'area, infatti, c'erano state numerose aggressioni con rapine, furti di auto e all'interno delle vetture che molto spesso venivano anche «solo» danneggiate: vetri rotti, navigatori e cellulari rubati, segni, graffi, tentativi di scasso.

Nell'area, monitorata poi dalle forze dell'ordine, era stato notato un gruppo di rom che bivaccava vicino alle macchine facendo apprezzamenti ai proprietari che uscivano dal luogo di lavoro per tornarsene a casa o minacciando di derubarli.

PaFu