Ronconi, Frongia, Oliva audaci regie tra Dostoevskij e Wolf

A dispetto del titolo, Pornografia, la più recente produzione del Piccolo Teatro con la regia di Luca Ronconi, è uno spettacolo terribilmente casto. Ma di una castità appunto tremenda, perché indecifrabile e disorientante. Infatti Witold e Federico, gli attempati signori che mettono in moto la vicenda, cercano invano di spingere Carlo ed Enrichetta l'uno nelle braccia dell'altra. Il rifiuto opposto dai due adolescenti sgomenta i loro amici più anziani e li costringe a tortuose azioni che avranno un esito delittuoso. Descritto così, il testo in cartellone al Piccolo fino al 5 aprile può sembrare un elogio della temperanza, quando invece è un'ulteriore dimostrazione del fascino distruttivo dell'ambiguità, adattamento dell'omonimo romanzo di Witold Gombrowicz. Non meno irregolare nel panorama letterario europeo dello scorso secolo, Christa Wolf è l'autrice di un romanzo lancinante che ha al centro Cassandra, la veggente cantata da Omero nell'Iliade. Quello scritto è stato tradotto per la scena dal regista Francesco Frongia e dall'attrice Ida Marinelli, protagonista dello spettacolo in programma all'Elfo Puccini fino al 23 marzo. Tenebrosa e vitale, la Cassandra rivisitata dalla compagnia dell'Elfo sembra a tratti uscita da un film di Fassbinder: crudeltà e sensualità appaiono indistricabili nel suo racconto, tranne nei momenti in cui il lirismo prende il sopravvento. La letteratura del ‘900 ha in Dostoevskij un anticipatore di molte delle sue tematiche e ossessioni. Un giovane regista milanese, Alberto Oliva, gli sta dedicando da anni una serie di spettacoli che comprende anche l'adattamento di Il giocatore in cartellone: all'Out Off, sino al 30 marzo.