La "rossa" fino a Baggio e i bus Atm elettrici Milano incassa i fondi

Dal governo arriveranno circa 260 milioni Per la M1 tre fermate e 3,5 chilometri in più

La «rossa» si allungherà fino a Baggio e Olmi. Il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, ieri all'inaugurazione dell'anno accademico al Politecnico, ha annunciato che il governo finanzierà «due progetti molto importanti per la mobilità a Milano, quello legato al prolungamento della linea M1 e quello legato alla conversione full electric dei mezzi di trasporto pubblico, 50 milioni per il primo anno». E «già da domani (oggi, ndr.) ci occuperemo di entrare nel merito insieme ai governatori di Lombardia e Veneto sulla questione del finanziamento delle opere necessarie per le Olimpiadi invernali 2026». Attilio Fontana e Luca Zaia vedranno la De Micheli prima del vertice convocato presso il Ministero dello Sport con i sindaci di Milano e Cortina e il presidente del Coni Giovanni Malagò per la scelta del supermanager dei Giochi e per fissare i punti della legge speciale che sarà varata a breve dal governo.

Il piano per portare la M1 verso la periferia sud ovest, in fase di progettazione definitiva, era stato presentato dal Comune al bando da 3 miliardi per le piccole e medie opere lanciato dal Ministero dei Trasporti nel 2018. Il costo complessivo per 3,5 chilometri di binari e tre fermate è di circa 350 milioni: 210 arriveranno dal Mit e 140 da Comune e Regione. Se i lavori inizieranno entro il 2021 la tratta potrebbe essere pronta nel 2027. Le fermate potrebbero essere «Valsesia» all'incrocio tra via Valsesia e Parri, «Baggio» all'incrocio tra via Bagarotti e Gozzoli e «Quartiere Olmi» tra via degli Ulivi e via Mosca.

«Molto molto bene - il commento a caldo del sindaco Beppe Sala -. Difficile definire ora i tempi ma l'importante è partire, sempre con la solita attitudine milanese. Poi inaugurerà il prolungamento della M1 certamente un altro sindaco», inteso che non sarà ovviamente realizzata entro la fine del mandato. Soddisfatto anche gli assessori alla Mobilità Marco Granelli e all'Urbanistica Pierfrancesco Maran: «La rossa fino a Baggio e Olmi e il piano Fill electric Atm (la trasformazione nei prossimi dieci anni di tutti i bus a trazione elettrica e la costruzioni dei nuovi depositi necessari) finanziato con 50 milioni almeno per il primo anno sono due progetti che ci aiutano a cambiare la mobilità di Milano per avere meno traffico, meno inquinamento, e più trasporto pubblico per i nostri quartieri, soprattutto in periferia. Ora questi progetti non sono più un'ipotesi o un desiderio ma una realtà, quindi avanti tutta». Il capolinea in via degli Ulivi è a pochi passi dalla tangenziale, potrebbe essere realizzato un nuovo parcheggio di interscambio in aggiunta a Bisceglie per convincere i pendolari a lasciare la macchina alle porte di Milano e proseguire con i mezzi pubblici «evitando di congestionare con il traffico e la sosta i quartieri della città come Bisceglie, Forze Armate, Inganni, Primaticcio, Saint-Bon, Bande Nere». La Lombardia, ha sottolineato il ministro, è «protagonista con 22 finanziamenti» nel piano del governo per le piccole e medie opere.

Commenti

Gianca59

Mer, 06/11/2019 - 09:40

Possibile che a Milano non capiscano che le metro devono andare a raccogliere gli utenti fuori dai confini cittadini come si fa nelle città europee ? A quando Cusago, Settimo, Cornaredo....come fa la verde che arriva a Gessate ?

tiromancino

Mer, 06/11/2019 - 15:00

Sei anni per 3,5 km? Oppure si prepara il terreno per le prossime amministrative del 2021, maggio/giugno?