Sala in campo contro i profughi (ma col pallone)

Oggi partita all'Arena. E la marcia del 20 andrà da Porta Venezia a piazza del Cannone

Beppe Sala scende in campo contro i profughi. Contrordine compagni? Vero che sul flop di Alitalia e sul referendum per l'Autonomia lanciato dal governatore Roberto Maroni il sindaco negli ultimi giorni ha assunto una linea filoleghista, ma per difendere l'accoglienza dei migranti ha promosso persino una marcia stile Barcellona il prossimo 20 maggio. E infatti. Sala si batte contro i profughi ma solo sul campo da calcio. Oggi all'Arena sarà il capitano della squadra del Comune per la manifestazione «Calcio e Resistenza», darà il calcio d'inizio. Dalle ore 14 alle 17 si disputerà il torneo che è una coda delle iniziative per il 25 aprile. Parteciperanno i consiglieri comunali, la squadra di Radio Popolare, Uisp, Camera del lavoro, Richiedenti asilo e alcuni team femminili. L'ingresso è libero. E l'appuntamento proseguirà alle ore 19, in Sala Appiani, con un incontro pubblico dal titolo «Minuti di silenzio. Pedate di memoria» con Gigi Garanzini e Gianni Mura. Alle ore 21 infine sarà possibile assistere all'audiostory «Olimpicamente. Resistenze» con la regia di Sergio Ferrentino.

E ha già sollevato polemiche da parte del centrodestra la decisione del Comune di concedere il patrocinio alla corteo «Insieme senza muri» promosso dall'associazione Energie Sociali Jesurum per il 20 maggio. La consigliera di Forza Italia Silvia Sardone l'ha definita una manifestazione «di parte, trovo inopportuno e fortemente discutibile che l'istituzione comunale metta il suo logo su un corteo politico, ideologica e francamente non sostenuto dalla totalità dei milanesi, anzi». Nel testo con cui la giunta Sala ha approvato il patrocinio si legge invece che «con questa marcia si vuole dare un segnale a livello europeo contro l'intolleranza e per il principio dell'incontro tra i popoli e per un futuro fondato sul valore della persona, senza che la nazione d'origine, la fede professata, il colore della pelle possano alimentare nuove discriminazioni». Sarà «una giornata di impegno, creatività e cultura. Saranno invitati tutti i cittadini che credono nella solidarietà, le associazioni di volontariato, le comunità straniere, i consolati ed esponenti delle più diverse realtà che vorranno aderire». Il punto di partenza della marcia sarà Porta Venezia, con un percorso che si snoderà attraverso i Bastioni di Porta Venezia, piazza della Repubblica, piazza XXV Aprile, piazzale Biancamano, piazza Lega Lombarda, via Legnano, viale Gadio e arrivo in piazza del Cannone.