«Sala? Solo promesse, ignorate scuole e strade»

Bramati boccia il progetto periferie del Comune: «La ricicleria? Nessuno ci ha chiesto niente»

Piani per le periferie e promesse mancate. Alessandro Bramati, presidente del municipio 5, guarda i documenti che illustrano cosa è fuori e cosa dentro dal grande progetto di riqualificazione delle periferie targato Giuseppe Sala e non ha nessuna voglia di sorridere sorride.

Presidente cosa l'ha delusa del piano?

«Nonostante le promesse di ascoltare i municipi e il percorso seguito con l'Amministrazione centrale non sono state accolte le nostre richieste. Avremo solo una ricicleria, una decisione presa senza chiederci nulla che sembra presa solo per mantenere una promessa elettorale»

Un tema delicato perché si tratta di rifiuti, a che punto sono le pratiche?

«Abbiamo chiesto le verifiche di compatibilità ambientale e logistiche per tre aree: Chiesa Rossa che era già stata riqualificata, via Ferrari in zona bretella e via San Dionigi. Prima ci sono le verifiche, anche perché il piano prevede la creazione di una ricicleria ma senza specificare dove. Anche per il dopo abbiamo già chiarito che il municipio dovrà avere voce in capitolo e il suo sarà un parere vincolante»

Cosa avevate chiesto di inserire nel Piano delle opere pubbliche con questo strumento proposto da Palazzo Marino?

«Gli interventi importanti erano due: 5 milioni per la scuola di via Brunacci e 750mila euro per il ponte di via Corrado Salico, abbiamo chiesto un'integrazione di fondi per aggiustare scuole e strade».

Nel vostro quartiere esistevano già riciclerie?

«No, questa è la prima. Ne esistono solo altre due in altri quartieri».

Con l'Amministrazione centrale il rapporto è sempre stato inconcludente?

«No, ci sono state delle collaborazioni a vari livelli; in questo caso non ce l'ho nemmeno tanto con l'assessore Rabaiotti che era quello che aveva in mano la partita, ma con questo strumento che ricalca troppo i rapporti di forza della giunta e questo porta tutti ad accaparrarsi interventi ciascuno secondo le sue necessità. E questo a discapito di quello che ci sta intorno e quello che è stato il rapporto con il municipio».

Alcuni suoi colleghi però hanno ottenuto qualcosa.

«Altri, al di là del colore politico, so che hanno portato a casa qualcosa. Ad esempio so che nel 2 so che Samuele Piscina ha ottenuto l'interessamento e i fondi per il quartiere Adriano e le zone vicine, ma solo perché erano interventi già condivisi e nei piani del sindaco».

Quindi dice che era anche inutile chiederli per loro?

«Forse hanno ottenuto qualcosa in più, ma se ce l'hanno fatta era perchè era già nel progetto, diciamo che in qualche modo sul territorio di Piscina c'è un maggior interessamento, mentre meno sul nostro. Noi speravamo di dare un segnale questa volta, anche perché erano da opere da inserire nel piano triennale, arrivando a realizzare cose che chiediamo da diversi anni sotto tutte le giunte. Invece niente, nenache questa volta».

MBon