Quel salotto déco tra teatro e arte

La stagione riparte oggi con un recital sul «Tempo delle donne»

Mimmo Di Marzio

La piccola grande scommessa di David Ponzecchi, top manager farmaceutico «pentito» con la passione del Bello, a due anni di distanza può dirsi vinta, anzi stravinta. L'Après-coup, la sua creatura allestita con amore nel segno di un'ospitalità senza tempo, è ormai una realtà consolidata in città. Anche se non era affatto scontato che, in un'epoca digitalizzata dove si brucia tutto e subito sempre alla ricerca di nuove mode, far passare un messaggio antico perdipiù transgenerazionale. Il messaggio del bistrot d'antant di Via Privata della Braida 5 a Porta Romana, era totalmente in controtendenza: un luogo arredato solo con oggetti e arredi dell'elegante passato, dove poter trascorrere il tempo con lentezza, pasteggiando in porcellane d'autore tra opere d'arte ascoltando solo buona musica. Soprattutto, in un luogo dove si respira voglia di cultura, tra monologhi teatrali, mostre, readings, incontri di politica mai urlata, concerti di jazz. «È stato difficile ma il sogno è diventato realtà» dice oggi David, barbuto dandy sempre alla ricerca di nuove eleganti idee. La nuova stagione appena iniziata, poi, si presenta forse come la più ricca. La partenza è già stasera con la messa in scena, sul piccolo palco del salotto in stile déco, di uno spettacolo teatrale che fa parte del palinsesto del «Il Tempo delle Donne», il festival organizzato da Corriere della Sera da un'idea de La27esimaOra. Lo spettacolo si intitola, guardacaso, La Canzone è Femmina, ideato e messo in scena dai Duperdu, alias Marta Marangoni e Fabio Wolf, un omaggio all'universo femminile attraverso un lungo viaggio nella mente e nelle storie delle grandi donne della storia, da Simone de Beauvoir a Margherita Hack, fino alla controversa Lady Macbeth. La stagione teatrale di Après-coup, costellata di vere e proprie chicche per un piccolo palcoscenico («dove però è possibile stare a tu per tu per tu con gli artisti», sottolinea David) proseguirà il 28 settembre con il recital Canzoni coi capelli aggrovigliati, le poesie di Alda Merini in musica con la cantante Camilla Barbarito e i musicisti Guido Baldoni e Carlo Nicita. Ma anche il palinsesto delle mostre, che gode di un'ampia sala attigua al bistrot, promette esposizioni di buon gusto, con artisti tratti dal proscenio contemporaneo. Il primo vernissage è previsto per domani, con Invisibili destini, personale del pittore bergamasco Roberto Rampinelli.