Sangue, boom di donatori a 18 anni

Il gesto fa tendenza tra i giovani nonostante il calo generale del 5% tra i milanesi

Sabrina Cottone

Un rituale di iniziazione. O meglio, un gesto pieno di senso civico. Tanti ragazzi di Milano, appena compiuti i diciotto anni, raggiunta la maggiore età, decidono di donare il sangue. Erano cinquanta nel 2006, sono diventati 253 nel 2016, quintuplicandosi in dieci anni. Il raddoppio è avvenuto nel 2010, quando le candidature sono arrivate a 104. Così tra i diciottenni i potenziali donatori sono il 9 per cento, più del dato generale milanese (6,2), che a sua volta supera la media nazionale (4%).

I dati arrivano dal Comune, che nel 2011 con una lettera personale aveva avviato una campagna di sensibilizzazione dei neo diciottenni in collaborazione con AvisA.Bi.Zero, Ado S. paolo, Adsint, Dosca, Fatebenefratelli, Fidas. Ieri, 14 giugno, World Blood Donor Day, Giornata mondiale del donatore di sangue indetta dall'Oms, nonostante il generale calo nelle donazioni di sangue c'è stato motivo di festeggiare. E l'assessore al Welfare, Pierfrancesco Majorino, ha premiato con una pergamena alcuni dei giovani che hanno mostrato «grande solidarietà verso chi ha bisogno di trasfusioni».

Doppia buona notizia, perché è in controtendenza con i dati generali di Milano, che segnalano un calo delle donazioni del 5 per cento nel corso del primo semestre del 2017 rispetto allo stesso periodo del 2016. Dati diffusi dall'«Associazione amici del Policlinico» di Milano e che naturalmente non possono essere sottovalutati.

Ma, nonostante il calo generale nelle donazioni del 5 per cento, che certamente allarma, rimane da festeggiare il fatto che i giovani donino molto più che in passato. E poiché sono loro che più di tutti costruiscono tendenze e generano futuro, i dati che riguardano i diciottenni sembrano particolarmente significativi e regalano ottimismo.

Per candidarsi a diventare donatori (a meno di eccezioni, valutate caso per caso dal personale sanitario) è necessario avere un'età tra i 18 e i 60 anni, peso non inferiore ai 50 kg, stato di salute buono e uno stile di vita senza comportamenti a rischio che possano compromettere la salute propria e di chi riceve il sangue. L'idoneità alla donazione viene stabilita con un colloquio riservato e la valutazione di un medico dopo gli esami di laboratorio. Si può essere accettati fino ai 70 anni con una valutazione degli esperti.