Sballati i conti su Area C: 7 milioni in meno

Non tornano i conti su Area C. Il sindaco a voce assicurava che il ticket «non serve a fare cassa». Ma intanto scriveva a Bilancio che la congestion charge avrebbe fruttato a Palazzo Marino almeno 30 milioni di euro. Ora che in aula si inizia a discutere il riequilibrio dei conti per il 2012, alla voce «proventi da Area C» è comparso un segno meno, per 7 milioni di euro. E poco ha pesato la sospensione imposta dal Consiglio di Stato visto che ad agosto il Comune avrebbe comunque spento le telecamere. Non è l'unica correzione. Ieri alle 15.45, nella sede dell'Atm si aprivano le buste per la fornitura di 30 nuovi treni Atm (20 per ringiovanire la linea rossa e 10 per la verde). Gara assegnata al ribasso, Ansaldo Breda - fornitrice storica dell'azienda - consegnerà le carrozze al 27% in meno della spesa stimata all'inizio in 300 milioni di euro. Una buona notizia. «Un risparmio di 90 milioni, chi dovrà pagare avrà un ribasso consistente» sottolineatura non casuale quella del presidente di Atm Bruno Rota. Perché insieme allo sconto arriva la batosta. Alla stessa ora, l'assessore al Bilancio Bruno Tabacci stava chiarendo ai consiglieri riuniti in Commissione Bilancio che l'acquisto dei treni sarà interamente a carico della società, «Atm contrarrà il mutuo, il Comune si assumerà l'onere di una fideiussione a garanzia», ma il debito «è iscritto nel bilancio dell'azienda, non toccherà a noi rimborsarlo direttamente anche se figurano nello stock del debito nella manovra di riequilibrio del Bilancio 2012». Fino a ieri ai consiglieri, sui famosi 300 milioni di euro c'era un grande punto interrogativo. «La decisione è stata assunta solo una settimana fa, conferma la direzione del settore Bilancio. «Avremmo comprato noi i treni se avessimo venduto il 50% di Sea, ma si è deciso per la quotazione in Borsa» spiega la capogruppo Pd Carmela Rozza. Ma il capogruppo del Pdl Carlo Masseroli ricorda piuttosto che il giorno dopo l'ultimo incidente alla fermata Gioia una settimana fa, il tamponamento tra due treni che ha causato una ventina di feriti per fortuna lievi, «la giunta ha speso grandi parole sulla sicurezza, i nuovi treni. Ma impiccare l'azienda a un debito di tali proporzioni significa impedire nuove opere e manutenzioni straordinarie. Rischiamo di assistere ad un aumento degli incidenti». L'assessore ai Trasporti Piefrancesco Maran assicura che i lavori non mancheranno («le manutenzioni sono a carico del Comune»), ma anche Rota per ora controlla i toni ma sembra infuriato per il cambio di linea. «Mi sembra strano che finisca così, il socio al 100% non mi ha ancora comunicato nulla quindi attendo il cda dell'11 ottobre su Progetto nuovi metrò e suo finanziamento: 220 milioni, anche se ne investiamo già 160-170 all'anno. Se sarà confermato, l'assemblea deciderà quali sono le azioni da intraprendere». Ma già dopodomani Rota interverrà (anche) sul caso in Commissione trasporti.