Le scelte concrete su parcheggi e trasporti contraddicono la linea verde

(...) noto anche come assessore alle Biciclette, presentando col sindaco Giuliano Pisapia il Pums, Piano per la mobilità sostenibile - l'obiettivo è convincere i milanesi a rinunciare alla seconda auto»: e riecco la solita velleità ideologica, la solita vocazione a insegnare al popolo come deve vivere. E ci spiega, Maran, che mentre a Milano ci sono 58 automobili per 100 abitanti, a Berlino sono 29, a Monaco 35, a Parigi 25 a Londra 31. Omette, l'assessore di ricordare quanti chilometri di metropolitana per abitante corrano sotto quelle città e quanti di nuovi ne abbia progettati questa giunta - cioè, zero! - dopo aver impietosamente amputato linee già progettate, come la povera 4, ridotta a un moncherino di due fermate. Trascura anche, l'assessore, di far notare che, ad esempio, mentre Monaco ha intorno a se quasi solo boschi, su Milano preme una cintura metropolitana con il doppio della sua popolazione, gran parte della quale ogni giorno si riversa in città. Insomma, caro Maran, i numeri bisogna saperli interpretare.
E poi con cosa sostituiamo la seconda auto? Ma con la bici, naturalmente. E dunque, della famiglia del Gallaratese chi andrà in bici, il papà fino a Pioltello o la mamma fino a Buccinasco, magari d'inverno con la pioggia, la nebbia e la neve? Tireranno a sorte, perché la soluzione di tutti problemi del traffico milanese è solo la bici. A volte davvero questa giunta, obnubilata dalla predicazione ideologica di Ciclpbby, Legambiente, Mamme antismog e altre sette consimili, dà l'impressione di non conoscere la vera struttura sociale ed economica della popolazione milanese e quindi le sue reali esigenze di mobilità. Per non dire della scelta masochistica di presentare il Pums due giorni dopo aver annunciato una riduzione (davvero solo estiva?) del servizio di trasporto pubblico.
Altro nemico da eliminare, la sosta selvaggia, 65mila al giorno. Non possiamo che essere d'accordo. Ma anche in questo caso appare grottesco, se non provocatorio, che a voler combattere - con le bici, naturalmente - la sosta irregolare sia la giunta che ha fatto scempio di un piano parcheggi che almeno una parte di quelle auto le avrebbe messe sottoterra. E noi forse siamo ingenui e tradizionalisti a credere che la sosta selvaggia si combatta prima di tutto con una assidua presenza di vigili urbani sulle strade. Siamo ingenui perché vorrebbe dire che qualcuno i ghisa sulle strade riesce a portarceli. E non sarà certo questa giunta.

Commenti
Ritratto di Fr3di

Fr3di

Ven, 05/07/2013 - 11:52

L'articolo spiega bene quanta ipocrisia ed ignoranza legata alla solita auto celebrazione sia propria dei sinistri. E' vero, bisogna intervenire in modo intelligente sulla gestione del traffico, ma purtroppo questa dote non è propria di questa giunta. A concetti condivisibili si mescolano fesserie e si dimentica totalmente che i cittadini sono persone libere d'intendere e di volere. Sono talmente stomacato da questa gestione che io, ciclista da anni ed anni, ho smesso di usarla in città, anche perchè la pericolosità del suo uso è centuplicata grazie alla "sapiente" gestione della manutenzione strade e dall'uso anarchico della bici da parte di improvvisati unti dal sindaco. Non uso chiaramente l'auto, come quasi tutti i milanesi, ma lo scooter che è l'unico mezzo che assicura una corrispondenza alle esigenze lavorative di un milanese che non sta chiuso nello stesso ufficio tutto il giorno. Bene questa giunta massacra le moto con multe di ogni tipo. Fantastici. io non sono arrabbiato con loro ma con chi li ha votati, il mio disprezzo sarà sempre più evidente con costoro, perchè il disastro era annunciato. Sono stufo di dover subire per gli errori del prossimo. E basta con sti mezzi, chi lavora in modo autonomo non può usarli sono troppo lenti. La differenza di tempo tra mezzi è moto è del 90% almeno. Ma anche con la bici. Sono straconvinto infatti che tutta questa manfrina non tolga auto dalle strade ma semplicemente persone dai mezzi pubblici che sono allucinanti e lenti come lumache.