Schiffer blocca Montenapo. E la Curiel si ispira al Duomo

Folla per il libro sui 30 anni di carriera della super top. Una parata di dive e l'abito sottoveste per Scervino

Ieri nella boutique Versace in via Montenapoleone, Donatella ha tenuto il lancio di «Claudia Schiffer», il volume dedicato ai 30 anni della carriera della super top model. Un suo accattivante ritratto senza veli, scattato da Mario Testino, sulla copertina. La sontuosa retrospettiva illustrata comprende le più belle immagini iconiche della modella, un viaggio che ripropone tante immagini culto della musa nelle vesti di una novella Brigitte Bardot o volto di Chanel. Grande folla ad attenderla e il libro di una della più belle donne del mondo con una magnifica presenza in passerella, con un incredibile carisma è stato presentato da una Schiffer che indossava jeans, un chiodo di pelle, scarpe con tacco alto, ma soprattutto quel meraviglioso sorriso che la contraddistingue da sempre. Ellen Von Unwerth, la fotografa che la lanciò, la definisce ancora come una «dolce ragazza conosciuta un tempo». Il giorno prima aveva partecipato all'omaggio a Gianni Versace, organizzato dalla sorella Donatella in occasione del ventesimo anniversario della sua morte: un intero fashion show con un finale scenografico della sfilata: Carla Bruni, Claudia Schiffer, Helena Christensen, Cindy Crawford e Naomi Campbell hanno fatto impazzire i numerosi fotografi e tutto il pubblico presente: è stata una emozione vedere in passerella delle splendide donne che hanno superato tutte i 40 anni, ma che mantengono il loro fisico perfetto. A conferma che la bellezza ed il carisma rappresentano ancora armi vincenti e che le vere, assolute ed indiscusse top model sono ancora protagoniste, con la loro personalità, il loro fascino e la loro bellezza, le loro forme sinuose e prorompenti, delle passerelle come negli anni Ottanta/Novanta.

La collezione Primavera/Estate 2018, che presenta Ermanno Scervino alla Milano Fashion Week, accosta apparentemente degli elementi che creano contrasto. Abiti in georgette con interventi di pizzo si accostano a inedite camicie in pelle e guanti in tulle lunghi fino al gomito. L'abito sottoveste è il must have, come sottolinea anche Ermanno «La collezione è un tributo alla sottoveste, e quindi alla femminilità. Ma la sottoveste è utilizzata con materiali in contrasto, come la pelliccia di pizzo». Proposta nelle varianti in satin, in duchesse con pizzi applicati, impreziosita da una base di cristalli. Indossata sotto tutto: piumini dai volumi over, bomber, trench in accese tonalità. Anche per la sera è consigliato il sensuale abito impreziosito con pizzi sovrapposti. La silhouette è slanciata da magnifici stiletti in pelle allacciati da morbidi nastri, il tailleur è reso con un gusto urban e rilassato grazie ai sandali flat. Presenti Martina Colombari, Dalila di Lazzaro, Nicoletta Romanoff, Sara Felberbaum, Maria Grazia Cucinotta e Tina Kunakey.

È la voglia di libertà che porta Raffaella Curiel a svincolarsi da un unico tema importante per la nuova collezione chiamata «Red Carpet» Curiel 2018, evitando ogni datazione stagionale, collezione che sfilerà a Shangai il prossimo novembre in occasione dell'apertura del Flagship store. L'abito-capolavoro della sfilata rappresenta il Duomo di Milano. «Quest'anno - dice Raffaella Curiel - ho realizzato un abito dedicato alle vetrate della nostra cattedrale, che mi ricorda un abito che ho presentato durante l'Alta Moda Roma e si riferiva alle Olimpiadi, che hai indossato proprio tu, Katia. Quest'anno mi sono ispirata al Duomo di Milano perché voglio comunicare, trasmettere l'esser milanese, anche a Shangai dove sfilerò tra poco. Per realizzarlo nel mio atelier ci sono voluti due mesi: è tutto ricamato a mano».