Scola apre gli oratori: «Preghino tutti»

Oratori come luogo di dialogo interreligioso, dove nasce il nuovo cittadino milanese. E se i parroci offrono ai ragazzi di altri fedi, in particolare agli islamici, spazi per pregare, il cardinale Angelo Scola mostra di apprezzare, e anzi incoraggia, queste iniziative. «C'è molta sensibilità e molta attenzione da parte dei nostri educatori a favorire un dialogo interreligioso, che sta generando il nuovo cittadino di Milano» dice l'arcivescovo. Scelte di dialogo, con luoghi dedicati ai ragazzi di altre fedi in cui loro possano pregare, che trovano il cardinale pienamente convinto: «Se io temessi le critiche, andrei a casa domani mattina». Cita come esempio due oratori di via Padova e spiega che in contesti come questo, nel rispetto reciproco, «i ragazzi si scambiano esperienze di preghiera». E spesso - racconta - i ragazzi musulmani vogliono partecipare alla Messa, così come la stragrande maggioranza dei musulmani frequenta l'ora di religione a scuola.

L'occasione di queste considerazioni è stata la presentazione in Arcivescovado di uno studio Ipsos per gli Oratori delle Diocesi lombarde. In Lombardia c'è quasi la metà degli oratori italiani. E la ricerca Ipsos ha coinvolto 1881 oratori (l'82% del totale). L'86% degli oratori lombardi è frequentato da stranieri (un dato che sale al 91% a Milano). Negli oratori in cui sono presenti stranieri, in media sono circa 19 ragazzi, pari all'11 per cento del totale dei frequentanti. Considerando anche gli oratori in cui non sono presenti stranieri, la percentuale di ragazzi stranieri che frequenta l'oratorio scende al 9 per cento del totale. Un numero comunque importante. E tra questi ragazzi, circa un terzo è di fede islamica. A questa multireligiosità fa riferimento il cardinale Scola: «I cancelli e le porte degli oratori lombardi sono sempre aperti a tutti, a 360 gradi, che la persona abbia fede o no o che sia di un'altra religione». Una conclusione in cui non manca l'ottimismo: «Gran parte dell'integrazione dei musulmani di seconda generazione si sta facendo negli oratori». Nel 15 per cento degli oratori della Lombardia sono anche previste attività dedicate principalmente a bambini e ragazzi stranieri: iniziative presenti soprattutto nelle diocesi di Cremona, Bergamo, Lodi e Brescia.