"Sconti fiscali a chi ha disagi Fondi a chi apre in periferia"

Appello di Confcormmercio al sindaco: "Stop abusivi". Investire la tassa di soggiorno sul turismo: Sala frena

Sconti fiscali per negozi e locali danneggiati dai cantieri (M4 ma non solo), agevolazioni a chi affronta il rischio di aprire imprese in periferia e nelle zone cosiddette a rischio, trasformare la tassa di soggiorno in una tassa di scopo. Tradotto: il Comune reinvesta gli incassi per incentivare davvero il turismo in città e non, come è avvenuto in questi anni, per manutenzioni di statue o strade.

É una sintesi del «decalogo del terziario per la Grande Milano» che il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli aveva già consegnato a Beppe Sala e Stefano Parisi in campagna elettorale e ieri ha ripetuto voce al neo sindaco, seduta a fianco del governatore Roberto Maroni all'assemblea pubblica dei commercianti. «Non c'è sviluppo con una pressione fiscale eccessiva, le tasse locali vanno ridotte. E per Milano un obiettivo concreto è quello delle agevolazioni mirate, Come riduzioni fiscali per le imprese che aprono in zone della città meno attrattive e tagli su Cosap, tassa rifiuti, prelievo sugli immobili alle imprese, tutte quelle coinvolte, danneggiate dai cantieri pubblici. Per Milano, da questo punto di vista, comincia la fase più difficile di convivenza con i cantieri della Metropolitana 4: occorre, ha sottolineato Sangalli a Sala, una grande attenzione. Non ha ripetuto dal palco una delle altre richieste contenute nel decalogo: «Area C non va allargata, ma rivista esentando dal pagamento i veicoli meno inquinanti come gli euro 6 e riconoscendo le esenzioni alle imprese residenti nella Cerchia». Nè che vanno «ripensate le chiusure del traffico come piazza Castello, poco rilevanti per i residenti e controproducenti per la circolazione». Invece ha incassato gli applausi dei soci quando ha stimolato il nuovo sindaco ad una «azione di contrasto molto più forte contro abusivismo e contraffazione, non è possibile avere una politica di decoro urbano che continui a tollerare l'illegalità diffusa». Potenziare la banda ultralarga e rilanciare il patto pubblico-privato tra Comune e parti sociali che guardi allo sviluppo della Città metropolitana e all'Europa: «Come Expo dobbiamo fare gioco di squadra per aggiudicarci la piazza principale del post Brexit».

Maroni sul palco scherza con Sala,. «ho tifato per un altro. Ma garantisco piena collaborazione istituzionale». Beppe Sala ricambia («ma sono contento di averti dato un dispiacere»). Ai commercianti dice: «Non sottovalutiamoci, a Milano si vive bene e ha infrastrutture eccellenti. Andiamo anche oltre il solito pianto sugli aeroporti, con la M4 tra qualche anno di arriverà da Linate a San Babila in 13 minuti, tutta una serie di mondi sono molto attenti a queste cose». Poi per i negozi che risentono dei cantieri «abbiamo fatto ma possiamo fare di più, dare sostegni e sgravi». L'assessore al Commercio Cristina Tajani ribadisce che si potranno prevedere ancora sconti Tari e Cosap». Idem Sala accoglie la richiesta di «incentivare chi ha voglia di investire sui territori considerati più difficili o soffocati dalla grande distribuzione». Cauto sulla tassa di soggiorno: «Su quello vediamo».

Commenti

tiromancino

Mar, 28/06/2016 - 18:13

E così Linate sputerà più inquinamento,più aerei,però ci saranno meno auto per tutti,un'altro lustro di tasse,il ricattato sindaco se ne accorgerà