Scontro sui cinesi alle urne «Sono truppe cammellate»

Proteste ai seggi per le file anomale e i volantini pro Sala Ma i renziani: «Nessun broglio, ora la sinistra è razzista?»

(...) segnalata in viale Monza la distribuzione di foglietti in mandarino con il nome in evidenza di Giuseppe Sala agli orientali in coda. Il protagonista è stato allontanato. Nel pomeriggio, momenti di tensione quando i cinesi sono arrivati a gruppi di dieci e volevano compilare collettivamente i moduli. Non usa la parola truppe cammellate un rappresentante di lista per Francesca Balzani, Maurizio Biosa, ma denuncia che «questa gente veniva portata qui in maniera evidentemente organizzata, c'era anche una donna con una busta che conteneva passaporti e permessi di soggiorno, movimenti inquietanti a cui bisogna prestare attenzione». Viene convocato anche il segretario Pd Pietro Bussolati. Altre zone, stessa scena (e ieri si votava dalle 9 alle 18 solo in 9 sezioni, oggi dalle 8 alle 20 e si passa a 151 sedi). Nel clima generale viene visto con sospetto anche il caffè tra il rappresentante di un'associazione cinese e la deputata Lia Quartapelle ed altri esponenti dem. In via Sarpi i cinesi allestiscono un gazebo per dare informazioni sulle primarie, la mattina con i manifesti dei candidati (un po' sproporzionati a favore di Sala), poi vengono rimossi dopo una serie di segnalazioni ai garanti. In qualche negozio viene mostrata una scheda fac-simile con la croce sul nome di mr Expo, «lui è buono per noi cinesi». Anche se il commissario ha riferito giorni fa che la società Expo registri i crediti maggiori all'estero proprio con la Cina, e sono cifre a forte rischio. Anche all'Isola vengono segnalate situazioni anomale, con cinesi che a domanda negano di essere elettori del Pd ma «tutti i cinesi votano per Sala». E Francesco Wu, uno dei leader della comunità, replica alle accuse: «La scelta di andare a votare evidenzia una crescita di consapevolezza come cittadini». E se si permette agli stranieri di votare, si deve poi anche accettare, in un modo o nell'altro, che si schierino e scelgano». Anche i renziani si infuriano per le proteste. «Sono irricevibili e disgustose - dice il deputato Pd Emanuele Fiano - le polemiche, alcune nella direzione dei brogli, altre con venature discriminatorie, anche da parte di noti "compagni"». Condivide le sue parole Sala. Majorino invece afferma: «In questi anni mi sono battuto per la regolamentazione del commercio all'ingrosso, ho litigato non poco con la comunità cinese e in queste ore scopro che uno dei motivi che spingerebbe un gruppo di cittadini cinesi a partecipare alle primarie riguarderebbe proprio la necessità di sostenere Sala anche in "antitesi" alla mia candidatura. Ma non cambio idea. Il quartiere deve conoscere nuove regole». La Lega protesta per l'uso oggi di sedi pubbliche come seggi. Tra i volti noti che invece imbarazzano la sinistra ai seggi, Stefano Dambruoso (Scelta Civica) e l'ex formigoniano di ferro Luigi Roth, ciellino, che dichiara il voto convinto per Sala anche se dell'ipotesi Stefano Parisi per il centrodestra dice «è un fior di nome». Ieri l'affluenza è stata di 7.750 elettori, il 4% stranieri.Chiara Campo

Commenti
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nando49

Dom, 07/02/2016 - 10:46

Ai cinesi della politica non importa nulla. Se si muovono è perché hanno convenienza "economica" ovvero gli hanno promesso "vantaggi". Ci sarebbe da indagare chi gli ha promesso e cosa gli hanno promesso e se la cosa può interessare la magistratura.