Scuola, l'ultimo salasso Costi da record a Milano

Di tutti i colori. E' quanto vorrebbero avere i bambini dentro la «cartella» scolastica, in fatto di matite, pennarelli, quaderni, ma il rientro dalle vacanze ha già alleggerito il conto in banca, quindi sono pochi i capricci concessi nello zainetto dell'anno scolastico 2013/2014. Ottanta euro è la spesa media per corredare del necessario i «remigini» di ogni età, questa la cifra stilata dalla Camera di commercio di Monza e Brianza nel «Focus paniere scuola», una ricerca realizzata con il coordinamento scientifico di Ref Ricerche.
Gli ottanta euro rappresentano un ribasso dello 2,5% rispetto alla spesa dello scorso anno, a significare che nonostante la politica parli di segnali di ripresa, la scuola testimonia al contrario che gli italiani preferiscono essere oculati. In base alla spesa complessiva Milano rimane la città più dispendiosa con 86,3 euro, mentre il centro più economico è Como con 68,7 euro, due euro in meno rispetto all'annata trascorsa. Alla faccia dei computer, oggi è tornata molto di moda la scrittura a mano e la bella calligrafia, che sta rieducando molti bambini all'uso della penna stilografica, all'apparenza molto più costosa delle normali biro, ma alla fine forse anche «educatrice» perché costringe i piccoli ad avere cura di un oggetto, insegnando che le cose non sempre ubbidiscono alla consumistica filosofia dell'usa e getta.
Le possibilità di risparmio non mancano. La catena Tigher offre una scelta di penne, pennarelli, quaderni a due euro molto divertenti, e per chi vuole un'agenda che in fatto di colori non si stinge mai può puntare sul diario «Tremenda» della Fondazione Exodus, che dal 1997 ha accompagnato il cammino scolastico di molti studenti, al costo di 5 euro.
Lo zaino lombardo più «salato» si registra a Monza Brianza con 53,3 euro. A Brescia c'è il set di penne più dispendioso della regione: 4,5 euro, mentre Bergamo si distingue per il diario griffato che arriva a 14,5 euro. Non proprio economici anche i quadernoni: per otto pezzi bisogna sborsare 14,50 euro a Bergamo e 14,4 euro a Brescia.
Non bisogna dimenticare però che la Regione Lombardia ad ogni anno scolatico cerca di far fronte alle necessità delle famiglie con «Dote Scuola», un sostegno dedicato a tutti gli studenti iscritti alle scuole Statali e paritarie sia elementari, medie e superiori, che prevede due tipi di interventi: vaucher assegnati alla famiglia per l'acquisto del materiale scolatico e borse di studio per i ragazzi che si sono distinti con particolari meriti durante l'anno.
Non sono pochi i supermercati che hanno deciso di applicare sconti considerevoli sugli oggetti. Uno zaino a Milano può scendere anche al costo di 33 euro, un astuccio triplo 17,96 euro e venti quaderni 8 euro. Ma a pensarci bene la crisi non sarebbe del tutto cattiva, se fin dall'inizio dell'anno scolastico potesse insegnare ai bambini - a volte molto più desiderosi di griffes degli stessi adulti - il primo passo verso l'acquisizione di una coscienza matura: imparare il valore del costo del denaro, visto che di salvadanai oggi non se ne vendono molti ed è sempre più frequente invece vedere ragazzini in tenera età usare il bancomat.