A scuola senza zaino Ma ora l'aula diventa una piccola comune

Via al test in 3 classi: si condividono libri, penne e pure il banco. Meno peso sulle spalle, Palazzo Marino detta la linea ai presidi

Addio macigni sulla schiena. Per 75 bimbi la scuola a settembre inizierà senza zaino, al massimo porteranno una valigetta leggera leggera, con le penne e l'astuccio. E non servirebbe neanche quella, perchè quello che parte in tre classi della primarie Thouar-Gonzaga (due prime e una seconda elementare) è il primo test di «scuola-comunità», promosso da Comune e provveditorato agli Studi.

Tutto si trova già in aula e si condivide: materiali didattici, libri, sparisce persino il classico banco riservato a ogni allievo, viene sostituito da tavolate intorno a cui prendere posto. Milano adotta il progetto nazionale «Senza zaino» inventato nel 2002 dal pedagogista Marco Orsi, partito da qualche scuola toscana e via via esteso in altre regioni. L'esperimento al Thouar-Gongaza è il primo in Lombardia, anche se il Comune dopo il primo monitoraggio a fine anno spera di estenderlo velocemente ad altri istituti (il costo è a carico del Ministero). L'assessore Francesco Cappelli tranquillizza subito i genitori, «i bambini seguiranno i programmi ministeriali».

Ma la scuola pubblica adotta in gran parte il modello Montessori, a partire dalla rivoluzione dell'aula. Lo zaino non è più necessario perché gli ambienti a scuola sono organizzati con schedari, computer, giochi, enciclopedie, libri, materiali per scrivere, disegnare, dipingere, modellare. Lo spazio dell'aula viene distribuito in isole didattiche, con l'area computer, lo spazio dell'arte, quello dei forum dove i piccoli possono discutere, l'area delle parole e dei numeri. Niente più file di banchi rivolti a cattedra e lavagna, i bimbi si siederanno intorno a grandi tavoli. «Siamo partiti dalla constatazione - spiega Marco Orsi - che l'insegnamento dall'alto verso il basso, ossia il maestro in cattedra e i bimbi fermi nei banchi, è inefficace con i bambini di oggi. Il metodo di Maria Montessori spingeva verso l'autonomia del bambino». La maestra continua a tenere lezioni collettive ma con meno frequenza, prevale l'insegnamento per gruppi, mentre cinque-sei bimbi lavorano sul pc altri modellano la creta, imparano la matematica, fanno i compiti e si auto-correggono.

Come il modello possa essere replicato in aule «pollaio», con 30 bimbi in piccole classi, si vedrà. Per ora l'effetto più immediato è la liberazione degli alunni da pesi sulle spalle, anche se sarebbe più efficace alle medie. E l'esempio vuol essere un appello ai presidi («a cui non possiamo imporre nulla» precisa l'assessore) ad alleggerire gli studenti. Ci sono parecchie resistenze a dotare le classi di armadietti e permettere ai bambini di lasciare materiali e libri a scuola. Cappelli spera invece che venga esteso l'esempio di quelle scuole dove «già oggi i voucher per i libri vengono affidati a inizio anno alle maestre, invece di acquistare un sussidiario per ogni alunno li fotocopiano e usano il budget per creare una piccola biblioteca».

Commenti

titina

Ven, 14/06/2013 - 09:09

ma i libri di testo non possono essere fatti con carta più leggera? Ci sono anche tante pagine inutili sui libri di testo che fanno diventare un semplice testo un grosso libro.

Ritratto di stufo

stufo

Ven, 14/06/2013 - 09:19

Evidentemente il metodo favorisce lo shampoo del cervello; a mio parere c'è la volontà di escludere genitori e nonni dal l'insegnamento. Con tutto quello che ne può derivare.

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Ven, 14/06/2013 - 09:24

possibile che ogni anno cambiano i testi? Sarebbe anche il caso di introdurre i libri elettronici.

BlackMen

Ven, 14/06/2013 - 09:38

Mi pare invece un ottima idea...i testi comuni consentiranno di risparmiare sul materiale didattico oltre alle evidenti positive ripercussioni sulle schiene dei bambini. Speriamo che la sperimentazione porti i risultati

Ritratto di stufo

stufo

Ven, 14/06/2013 - 09:43

Commento ore 09.24...dall'insegnamento...Ah, questi tastini...

obiettore

Ven, 14/06/2013 - 10:08

Metodo tribale. Il nuovo che avanza.

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Ven, 14/06/2013 - 11:39

Ai più è sfuggita la volontà denigratoria del titolo (Ma ora l'aula diventa UNA PICCOLA COMUNE) trattandosi di una iniziativa promossa dal Comune di Milano. Insomma redattori... questo titolo risulta eccessivamente subliminale, non potete pretendere che tutti sappiano cos'è una comune. Quindi, per ottenere l'effetto voluto dovete scrivere nel titolo, ma bello in grande, "PISAPIA"!!! Vedrete che accorreranno tutti come lupi affamati.

marcomasiero

Ven, 14/06/2013 - 13:12

ma che caga** di idea !!! se facessero fare ginnastica vera come una volta, le spalle si rinforzerebbero! Meno stronzate insegnate e più matematica, italiano, inglese ed educazione fisica (meno stipendi inutili per prof/insegnanti inutili) e fine delle materie "creative" ... inefficace fin dalle elementari sono l' insegnamento di italiano e quello della matematica visto certi testi scritti e certi problemini a fare di conto.

blackbird

Ven, 14/06/2013 - 13:56

Nello zaino, alle primarie o elementari, ci vanno due o tre libretti di testo, 3 o 4 quaderni, matite colorate, penna matita e gomma: 1,5kg in tutto? Se poi nello zaino WK ci vuoi mettere, l'agenda XY, l'astuccio RK il libro delle foto, il cellulare, la palla, l'orsetto, il vocabolario, testi non adottati (tutti quelli che si comprano), le carte da gioco e magari un bel martello, sono affari tuoi! Come faranno i bambini a portare a casa i "compiti" da finire o quelli assolutamente necessari per rafforzare la conoscenza e il ricordo di quello spiegato in classe? Andate in una classe delle elementari e vedete che confusione c'è se l'insegnate lascia "un gruppetto" ad autogestirsi! Tornino ad insegnare la grmmatica italiana e non il "se ERA più forte VINCEVA"! E tornino ad insegnare l'Aritmetica! La Matematica (che ho notato essere argomento astruso per molte maestre che la insegnano) è per menti più sviluppate, cervelli in grado di fare astrazioni!

Ritratto di scriba

scriba

Ven, 14/06/2013 - 14:00

INDIVIDUO UNTORE. Per la sinistra l' individuo, con le sue peculiari ed inimitabili caratteristiche, è come l' untore della peste manzoniana. Non è un caso che proprio dalla cuba lombarda parta il safari contro l' individuo, il nemico di tutti i pisapippa da bruciare sull' altare collettivista. L' essere singolare è il DNA del plurale, non c'è popolo senza l' individuo, e questi distruttori del pensiero individuale lo aborrono e lo combattono per poter formare e disporre di schiere lobotomizzate di pezzi intercambiabili di una società senza respiro. Genitori, ribellatevi alla decapitazione culturale ed intellettiva dei vostri figli, non permettete che si taglino loro le ali affinchè nessuno voli ma tutti striscino sotto il tacco dell' ideologia comunista. L' individualità è il primo mattone della casa chiamata libertà, parola di un individualista assoluto.

no b.

Ven, 14/06/2013 - 14:06

nessuno che parla di qualche complotto comunis-giudaico-massonico-plutocratico?

tiptap

Ven, 14/06/2013 - 14:44

Il trionfo dell'imbecillità. Se i problemi non bastano, bisogna inventarli: cosí si possono sfruttare, inventando soluzioni fittizie che hanno ben altro scopo! Nel caso specifico, lo scopo di inculcare la mentalità comunista: l'individuo deve essere annullato, "omogeneizzato", perché cosí lo si comanda meglio. Tutti uguali, fatti con lo stampino, e naturalmente tutti al livello piú basso possibile. Meno proprietà privata, meno differenze, meno personalità individuale, significa minore possibilità di avere iniziative proprie, indipendenti dal "potere". L'"uguaglianza" comunista, lungi dal limitarsi alla dignità della persona, come sarebbe giusto, è appiattimento, cioè: uccisione dello spirito, umiliazione del genio umano, svalorizzazione delle virtú morali in quanto "imposte" piuttosto che liberamente scelte...

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marforio

Ven, 14/06/2013 - 14:56

FINCHE si tratta di questo , passi.Ma speriamo non si cominci a dividere il letto, il cesso , e non si ritorni alle comunita 68 ttine, dove in una camera potevano toccarsi in 16 o piu persone.

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Ven, 14/06/2013 - 15:50

@blackbird. Ma perché parla di cose che non conosce? Negli zaini delle elementari ci vanno almeno tre libri formato "Letter" e vogliono anche i quadernoni al posto di quelli piccoli, poi c'è l'astuccio e una serie di altre cose che fanno lievitare il peso ben oltre l'ammissibile. E' un'ottima idea e meno male che finalmente qualcuno l'ha messa in pratica

Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Ven, 14/06/2013 - 16:29

Buona idea quella di alleggerire lo zaino, che anche senza gadgets e giochini in più pesa già parecchio. Il resto è solo ciarpame ideologico comunitarista ed "alternativo", buono solo a far spendere MALE ancora più soldi pubblici. Che escano dalle elementari sapendo a menadito ortografia, sintassi e tabelline, che, dato il livello medio dei prodotti della scuola dell'obbligo degli ultimi tempi, sarebbe giù un risultato ragguardevole.

Ritratto di Ludovicus

Ludovicus

Ven, 14/06/2013 - 18:57

Dementer_66 stai tranquillo che anche senza che il nome di Pirlapia comparisse nel titolo si era capito benissimo di che città si stava parlando...