Se al Fatebenefratelli i bambini si «curano» con i cartoni animati

Un cinema nella Pediatria dell'ospedale: fa parte integrante della terapia del sollievo

Pamela Dell'Orto

A Milano è nato un nuovo cinema per bambini. L'indirizzo è via Fatebenesorelle, e si trova all'interno della Casa Pediatrica, il reparto di Pediatria del Fatebenefratelli Sacco. Una piccola sala che conta 25 poltrone e trasmette in streaming film e cartoni in programma nei cinema di Milano. Prime visioni e nuove pellicole che non sono un semplice passatempo per i piccoli pazienti, ma diventano parte integrante della terapia del sollievo, pratica che arriva dalla Gran Bretagna per supportare la classica terapia del dolore.

Inutile dire che la Casa Pediatrica, nata due anni fa e diretta dal professor Luca Bernardo, è la prima struttura pubblica ad avere una sala cinematografica al suo interno, perché questo luogo magico tutto dedicato ai piccoli pazienti è una vera eccellenza italiana dove, fra le mille cose, si praticano la Art Therapy e la Pet Therapy nei reparti. Qui c'è il primo Centro Multidisciplinare contro il disagio adolescenziale, con tanto di equipe dedicata alla cura delle vittime e al recupero dei responsabili di bullismo e cyber bullismo, ed è un faro per la lotta alle attività illegali contro i minori in rete. C'è l'unica palestra di autostima del sistema sanitario nazionale. I suoi ambulatori sono i più qualificati per la cura delle allergie e sono gli unici ad aver preso in considerazione l'alimentazione vegana. Per dirla con le parole del sindaco Giuseppe Sala, che ieri ha visitato la struttura in vista del Natale insieme all'ambasciatrice Gabriella Magnoni Dompè e a Donata Berger, ideatrice del progetto insieme al primario Luca Bernardo, questa è «una delle eccellenze della nostra città, punto di riferimento nella cura dei bambini e degli adolescenti attraverso percorsi innovativi e laboratori artistici». Qui i bambini si curano anche attraverso l'arte, le stanze (24 in tutto e sempre piene) e le corsie sono state trasformate in una galleria grazie alle opere donate da molti importanti artisti e designer. Ma questo non è solo un luogo magico dove il colore grigio non esiste. Tutti i ragazzi possono portarsi cani e gatti da casa, nel cortile ci sono (anche) due conigli, e per Natale arriverà un pony per la Pet Therapy. I piccoli degenti (si contano mille ricoveri l'anno) continuano a studiare con una professoressa che segue il metodo Montessori, ad andare in palestra e a fare tutto quello che farebbero a casa, perché qui si sentono come a casa.

Un centro unico in Italia, insomma, ma soprattutto «un progetto non statico, che si evolve con le problematiche e i bisogni di una città sempre più multiculturale e internazionale», spiega Gabriella Magnoni Dompè. «È un progetto su Milano e per Milano, aperto a tutti, in sinergia con lo sviluppo che stiamo vedendo nella città, che si sta posizionando tra i centri più importanti d'Europa. Ma è anche uno fra i centri d'eccellenza che abbiamo in Italia, e che testimonia l'eccellenza italiana all'estero». Un esempio? «Le equipe mediche sono in costante contatto con i centri pediatrici più all'avanguardia d'Europa, Usa e Israele». E il format di questo piccolo gioiello per la cura psico-fisica dei minori fa gola a molti, anche perché è difficile trovare tante novità concentrate in un'unica struttura. La prossima? Le stanze per ospitare i genitori dei bambini che arrivano da tutt'Italia.