"Serrande giù per i cantieri M4, ora la giunta riveda i bandi"

Da via Segnari a largo Gelsomini e su fino a via Solari, una passeggiata di circa tre chilometri su un lato della strada e tre sull'altro per il ritorno. A spanne, ma neanche troppo, hanno contato duecento serrande abbassate. Negozi che hanno chiusi o che i proprietari non riescono a riaffittare per colpa dei cantieri M4. Il capogruppo comunale di Forza Italia Fabrizio De Pasquale con i consiglieri azzurri del Municipio 6 Giovanni Esposito e Gaetano Bianchi e la battagliera portavoce dei comitati dei residenti, Orietta Colacicco, hanno fatto un sopralluogo nella zona della futura linea blu tra Giambellino e Solari. Hanno parlato a lungo con i commercianti aperti e i residenti, per capire anche quali miglioramenti in corso d'opera si possono approntare (e sollecitare da parte del Comune). «Innanzitutto - fa presente De Pasquale - troppe attività rimangono ancora escluse dai bandi di sostegno riservati alle imprese danneggiate dai cantieri, e chiederò alla giunta di porre attenzione. Chi è già proprietario o sta pagando un mutuo è penalizzato, non è consentito scalare le rate, gli aiuti sono a disposizione di chi affitta locali». Alcuni hanno lamentato l'impossibilità di inserire tra i possibili rimborso le spese sostenute per impianti di sicurezza. «Alcune aree si sono desertificate - continua De Pasquale - e per evitare intrusioni e danneggiamenti in molti hanno dovuto installare l'antifurto». E «andranno scontate le imposte sulle insegne oltre i cinque metri a chi ha dovuto piazzare più cartelli per far notare che esiste ancora un'attività dietro le cesate».

«Resistono» soprattutto parrucchieri, bar, chi vende un servizio, «soffrono di più invece negozi di abbigliamento, erboristerie, antiquari». Il capogruppo di Forza Italia infine sollecita un «maggiore coinvolgimento dei residenti sul post cantieri, vogliono poter dire la loro sulla viabilità e la sistemazione delle aree in superficie per prevenire disagi».