Una settimana di flamenco: "Fiesta" di danza e ritmi

Al via al Piccolo l'undicesima edizione della rassegna tra spettacoli, mostre e workshop

I ritmi febbrili del flamenco sono tornati a segnare il tempo in città, con la undicesima edizione del Milano Flamenco Festival, in cartellone al Piccolo Teatro Strehler fino al 29 giugno.

Al centro della rassegna, come sempre, la Spagna e la sua tradizione andalusa antica e affascinante dove musica e danza si intrecciano in modo indissolubile. A dire il vero relativamente antica, se si pensa che il flamenco mosse i suoi primi passi (è proprio il caso di dirlo) sul finire del Settecento, nei cosiddetti Cafès cantantes. Sulle prime, il dialogo era solo tra canto e percussioni, poi col tempo la chitarra oggi elemento imprescindibile di questa forma d'arte entrò in scena con le sue armonie struggenti. Oggi, il flamenco si apre a contaminazioni contemporanee, e festival come quello in scena a Milano si rivelano ottime occasioni per restare al passo con un genere appartenente all'universo latino eppure, in Italia, molto meno noto e praticato di altre danze, ad esempio il tango. Dopo le performance Flamenco en flash, flash mob a tema realizzati sabato scorso a Eataly in piazza XXV Aprile e sul sagrato del Piccolo, il festival entra nel vivo da oggi (ore 21, ingresso 35-26, abbonamento 84 euro, info 02.42.411.889) con gli spettacoli di tre importanti compagnie spagnole. Ad aprire la rassegna è Jesùs Carmona con il suo Ballet Flamenco: lo spettacolo Impetu's, in prima nazionale, vede il primo ballerino del Ballet Nacional de España insieme a un cast di artisti di fama internazionale come, nel corpo di ballo, Ana Agraz, Águeda Saavedra, Marta Gálvez, Ángel Reyes, Cristian García Ballesteros, nel canto Juan José Amador e alla chitarra Daniel Jurado e Oscar Lago.

Il 28 giugno tocca alla Compagnia Rafaela Carrasco: la direttrice uscente del Ballet Flamenco de Andalucía, bailaora e coreografa di Siviglia, presenta la sua ultima creazione tutta al femminile Nacida Sombra, con un trio composto da Florencia O´Ryan, Carmen Angulo e Paula Comitre. Il 29 giugno Laberintica porta la firma di Marco Flores, uno dei più giovani creatori di flamenco contemporanei, sempre abile a trovare una drammaturgia particolare nei suoi spettacoli: quattro ballerini - José Maldonado, Jonathan Miró, José Manuel Álvarez e Rubén Puertas - mettono in scena la metafora della vita. Alla chitarra Antonia Jiménez, Jesús Núñez, al canto Mercedes Cortés, Inma Rivero, Fabiola Pérez.

Tra gli appuntamenti di contorno, domani alla Sala Punto Flamenco di via Carlo Farini 55, è prevista la masterclass per danzatori di Rafaela Carrasco. Il Piccolo Teatro ospita infine nel foyer due esposizioni: Soy España a cura di Lucia Orsi, Simona Boccedi, Gabriele Zucca e Bailando con la historia, ricca dei costumi di scena del primo Novecento dal Centro de Arte Flamenco Amor de Dios di Madrid.