Sfida di Maroni superassessore Ma Forza Italia scalda già i suoi

Il governatore leghista gela tutti: «Terrò le deleghe finché serve» Gli azzurri preparano la successione. Una partita da 20 miliardi

«Manterrò le deleghe fino a che serve». Il presidente della Regione Roberto Maroni lascia intendere che seguirà in prima persona la sanità, ad interim, ben oltre ottobre. Con tutta probabilità si terrà la deleghe fino alla fine dell'anno e nominerà il nuovo assessore solo quando i piani attuativi della riforma - approvata a inizio agosto - saranno completati. La versione ufficiale è che ci sono troppe scadenze tecniche, troppi nodi ancora da risolvere in corso d'opera per mollare la sanità. In realtà l'interim nasconde un tira e molla tra Forza Italia e Lega tutt'altro che risolto.

Fi ipotizza nuovi equilibri e punta ad applicare il modello ligure: là la presidenza della Regione è nelle mani di Forza Italia e la sanità è leghista. Qui dovrebbe accadere il contrario. Quindi il super assessorato dovrebbe restare nelle mani degli Azzurri. L'ex assessore Mario Mantovani terrà la vice presidenza ma sembra che stia per perdere anche la nomina a capo delegazione. Ruolo che nelle prossime settimane potrebbe essere assegnato o all'assessore Alessandro Sorte o a Fabrizio Sala.