Lo show di Casanova, il nuovo HoudiniTeatro Nazionale

La storia e la magia si prendono per mano, e dove non credono gli occhi forse crederanno le orecchie. «Il grande segreto di Houdini», ancora per oggi, è al Nazionale (ore 15.30) per lasciare grandi e piccini a bocca aperta. L'illusionista Antonio Casanova, noto per le sue apparizioni (e sparizioni...) a «Striscia la notizia», ha insistito molto per questo «perché - spiega - il fascino della magia perdura nei secoli grazie a loro, ai bambini. Divertirli è la prima missione per un illusionista che si rispetti». Lo spettacolare show interpretato dall'artista ravennate e diretto da Maurizio Colombi propone «cose mai viste»: «Faccio apparire un elicottero in scena, volo insieme a mia moglie sulle teste degli spettatori seduti in poltrona. E soprattutto ripeto il leggendario numero di Houdini, la Grande Pagoda della Tortura Cinese, quello che chiuse la sua parabola di grande illusionista e, purtroppo, anche la sua vita: ammanettato a testa in giù, in apnea, in una prigione di acqua. Un numero che è fisicamente stremante, oltre che rischioso: per realizzarlo alla sera devo assolutamente superarlo nelle prove ogni pomeriggio». La felice intuizione de «Il grande sogno di Houdini» è anche quella di accompagnare gli strabilianti numeri di magia - tutti studiati sugli «spartiti» della grande scuola statunitense, da Bill Smith Magic Ventures di Las Vegas a Paul Osborne e all'Illusion System di Dallas, fino a John Gaughan di Los Angeles - a una narrazione storica affascinante: «Racconto, anche attraverso l'uso di rari filmati , l'incredibile storia di Harry Houdini, il più grande di tutti - spiega Casanova - Il maestro che morì in America nel 1926 e sulla cui morte gravano ombre. Lui era detestato dai tanti finti guaritori e ciarlatani che si arricchivano alle spalle della gente. Houdini li smascherava: diciamo che era un antesignano di Striscia, e qualcuno voleva la sua fine». Un tocco di giallo nella grande narrazione dove parole e magie si intrecciano a cavallo di due secoli, l'800 e il primo '900, in una coreografia che, spiega Casanova, «Colombi ha studiato con intelligenza, trasformando il teatro in un luogo di cent'anni fa: come uno spettacolo di Houdini». FeGat