Il sindaco ora copia Londra: agenzia per promuovere Milano

Società pubblico-privata per attrarre turisti, studenti e investitori

Quasi 5 milioni di visitatori da gennaio a fine settembre, circa 335mia in più rispetto ai 4,6 milioni del 2017 (che si chiuse poi a quota 6,2). Il mese clou è luglio con 621.258 presenze seguito da maggio e settembre (595.425), i mesi da bassa stagione febbraio, gennaio e agosto, sotto quota 500mila. L'obiettivo è di chiudere l'anno a quota sette milioni. Il sindaco ripete spesso che Expo è stato un volano e bisogna battersi per conquistare le Olimpiadi invernali del 2026 «perchè darebbero un ulteriore slancio all'immagine internazionale di Milano». Per raggiungere l'obiettivo punta anche sulla creazione di un'agenzia pubblico-privata di promozione turistica della città sul modello di London&partners a Londra. Ne aveva parlato spesso a inizio mandato e ora stringe: entro dicembre lancerà il piano con Camera di Commercio, l'agenzia servirà ad attrarre non solo turisti ma anche studenti, investimenti stranieri, start up.

Quasi 5 milioni di visitatori (4.935.006) da gennaio a fine settembre, circa 335mia in più rispetto ai 4,6 milioni del 2017 (che si chiuse poi a quota 6,2). Il mese clou è luglio con 621.258 presenze seguito da maggio (602.961) e settembre (595.425), i mesi da bassa stagione sono invece nell'ordine febbraio, gennaio e agosto, sotto quota 500mila. Se si allarga il focus anche alla provincia, i turisti registrati nei primi nove mesi arrivano a 7,2 milioni, 488mila in più rispetto all'anno scorso (+7,29%). In questo caso i mesi sono maggio, luglio e settembre, quelli da low season agosto e gennaio. L'obiettivo è di chiudere l'anno a quota sette milioni. Il sindaco ripete spesso che Expo è stato un volano e bisogna battersi per conquistare le Olimpiadi invernali del 2026 «perchè darebbero un ulteriore slancio all'immagine internazionale di Milano». In campagna elettorale e nei primi mesi del mandato ha parlato spesso anche di un altra priorità, creare un'agenzia di turismo e marketing pubblico-privata per promuovere la città nel mondo sul modello di Londra. I dirigenti di London & Partners sono stati anche a Palazzo Marino mesi fa per supportare il Comune nel progetto. Sembrava finito nel dimenticatoio ma ieri Sala ha riferito che «in realtà il piano va avanti. Sarà un'iniziativa congiunta, in particolare tra Comune e la Camera di commercio ma non solo, perchè interverranno anche Sea e altri interlocutori. In queste settimane abbiamo messo a punto le linee di indirizzo e avremo distaccamenti dal Comune, anche di persone che mi sono vicine, per dare un segno». Sono esclusi gli assessori.

Il sindaco in effetti sta stringendo i tempi, l'annuncio ufficiale è fissato a dicembre. La società nata da Comune e Camera di commercio coinvolgerà molto gli stakeholder e i privati, si occuperà di turismo, accoglienza e attrattività di capitali. Gli azionisti concorreranno all'associazione strategica investendo in maniera pari fondi, mezzi e personale. Per farsi un'idea, London & Partners conta tra i soci teatri, multinazionali come Airbnb e Mastercard, società di comunicazione, fondi di investimento. I soci versano quote e contribuiscono a sviluppare il brand della città e attirare a Londra non solo turismo, eventi e congressi, ma anche investimenti, studenti internazionali, aziende e start up.

Tornando ai dati, l'identikit del turista tipo che ha alloggiato a Milano e provincia a inizio anno è: uomo, tra 31 e 45 anni, single e soggiorna meno di 10 giorni. Di quei 7,1 milioni di visitatori che sono passati da inizio anno a settembre nel capoluogo o si sono spinti nell'area allargata, ben 4,2 milioni erano uomini e 2,9 donne. Oltre sette milioni si sono fermati da uno a dieci giorni, 25.092 fino a 20 giorni e circa 91mila oltre le tre settimane. Oltre 2,3 milioni rientravano nella classe di età 31-45 anni, a seguire i 46-60enni (2,1 milioni), poi la classe tra 19-30 anni (1,4 milioni), seguono gli over sessanta e gli under 18