La sinistra per battere Sala s'aggrappa a Curzio Maltese Con la rinuncia di Civati, l'ex firma di «Repubblica» è il nome su cui ora potrebbero puntare i compagni

Maria SorbiÈ il nome più di sinistra che hanno trovato: Curzio Maltese. Potrebbe essere lui il candidato anti-Sala da schierare nella corsa alle comunali per rappresentare quella sinistra più a sinistra del Pd (e di Sel). Per ora si tratta solo di un'indiscrezione o poco più, ma nei prossimi giorni potrebbe arrivare la conferma ufficiale e sembra che il giornalista (ex Repubblica e ossesionato dall'antiberlusconismo) abbia già dato la sua disponibilità per la lista civica Milano in comune. Anti-renziano convinto, Maltese ha definito l'attuale premier «peggio di Berlusconi». E ora avrebbe l'occasione per schierarsi contro quel mister Expo che mai gli è piaciuto nemmeno nella gestione degli affari dell'Esposizione. Pungente penna e autore del libro «Come ti sei ridotto» (un inno all'odio al berlusconismo), Maltese potrebbe far confluire intorno a sé pezzi di sinistra che non si riconoscono nel perimetro di Sala, il movimento Possibile di Pippo Civati e quel pezzo di società civile che da mesi ha lasciato intendere che, in caso di vittoria di mr Expo alle primarie, non si sarebbe sentita vincolata all'accordo di coalizione. Lo zoccolo duro della sinistra, insomma. Quello rimasto col cerino in mano dopo la candidatura del commissario sponsorizzato da Renzi.Certo Maltese rappresenterebbe un'alternativa alle candidature dei manager a Palazzo Marino e potrebbe piacere a quella sinistra nostalgica del sindacato di fabbrica e delle radio libere. Lui, 57 anni, nato a Milano e cresciuto a Sesto San Giovanni, rappresenta proprio quella generazione, quella fetta di elettori. Tuttavia i dubbi sono parecchi. Innanzitutto da chi ha seguito la sua poco convincente avventura politica: nel 2014 si candida alle elezioni europee con la lista L'Altra Europa con Tsipras, ma è il primo dei non eletti e riesce a entrare nel Parlamento europeo solo per la rinuncia di Moni Ovadia. Un anno fa a quest'ora entra a far parte della presidenza nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà, il partito guidato da Nichi Vendola. Da cui poi si allontana. E, stando alle prime impressioni, Sel milanese non avrebbe la benché minima intenzione di appoggiarlo. Lunedì la Sinistra ecologica si riunirà per decidere la linea da tenere ma sembra che il patto d'amore verrà siglato, non senza incertezze, con Sala. Eloquente il post del consigliere Mirko Mazzali su Facebook di pochi giorni fa: «È quando arriva Curzio Maltese a farti la predica sulle elezioni a Milano che capisci cosa è la politica. E che cazzata abbiamo fatto alle europee ad eleggerlo». La sinistra vera, quella di Rifondazione, che lo appoggerebbe assieme ad Act! e Comunisti Italiani, non esulta come dovrebbe. Ieri sera la voce di una possibile candidatura è circolata, senza scaldare gli animi, durante la riunione dei rappresentanti delle zone, dove si è parlato più di programmi che di liste e sindaci. «Se davvero si decide per Maltese - commenta Anita Sonego, pasionaria di Rifondazione - voglio vedere cosa farà Sel. Bell'imbarazzo». Il consigliere socialista Roberto Biscardini è invece incuriosito dal profilo di Maltese: «Sicuramente è un uomo di grande spessore - commenta - ed ha un profilo diverso rispetto a quello dei manager in campo». Il centrodestra, che si troverebbe a competere con colui che ha preso a picconate il berlusconismo, tutto sommato non disdegna la scelta di un uomo di area: «Aiuterebbe a indebolire il centrosinistra».