«La sinistra è tifosa di Hamas» Spunta la bandiera israeliana

La capogruppo comunista Sonego si presenta con una pettorina pro palestinesi Il presidente Rizzo non interviene, Forza Italia risponde con la Stella di David

Lo show, su una questione che non dovrebbe prestarsi alla propaganda - il conflitto Istraele-Palestina -, inizia alle due del pomeriggio. Il consiglio comunale ieri era convocato eccezionalmente in anticipo. É scattata la maratona sul Bilancio 2014, il suono della campanella è stato preceduto da una riunione dei capigruppo in cui la maggioranza ha fatto appello al centrodestra a votare i conti entro la fine di luglio, senza rinviare la manovra a settembre tenendo in stand by opere pubbliche. Bene. Al tavolo era seduta anche la capogruppo della Sinistra x Pisapia Anita Sonego subito dopo è scesa dalla scale, è entrata in aula e ha indossato una pettorina con la scritta: «Gaza. Più di 500 vittime civili e muore un bambino ogni novanta minuti. Indignamoci». Il suo tifo pro-Hamas è noto, ma è stata già richiamata in passato dagli alleati a non inasprire il conflitto in sede istituzionale. E infatti. Il consigliere di Forza Italia Giulio Gallera replica alla provocazione stendendo sul banco la bandiera di Israele («non possiamo dimenticare i morti israeliani, e interpretare in maniera unilaterale il conflitto») e chiedendo al presidente dell'Aula Basilio Rizzo (Sinistra x Pisapia) di invitare la Sonego a togliere il cartello. «Non metto le mani addosso a una signora e a una consigliera per farle togliere un cartello se non vuole» la replica. Il centrodestra a quel punto chiede di interrompere la seduta. Anche il Pd Ruggero Gabbai, esponente della comunità ebraica, interviene per contestare la collega di sinistra: «Queste schermaglie di bassa lega non rendono giustizia al dramma che quelle popolazioni stanno vivendo. Voglio però fare notare a Sonego che si è dimenticata di scrivere sul cartello dei 2.700 palestinesi rifugiati morti e dei 160mila arabi civili trucidati dai loro fratelli in Siria. Serve piu rispetto per le tragedie, usare un tema come questo per fare ostruzionismo, da una e dall'altra parte, è un'offesa». Luca Gibillini (Sel) interviene per chiedere «più rispetto per quanto sta avvenendo ai due popoli in Medioriente». Anche il leghista Massimiiano Bastoni contesta «il tifo da stadio mentre ci sono persone che stanno morendo e persone che stanno uccidendo, non esiste il buono e il cattivo tutto da una parte o dall'altra, la Sonego sta buttando sul ridicolo una situazione drammatica». Tocca a Riccardo De Corato (Fdi) ricordare che «saremmo in aula per discutere di Bilancio, ci avete appena chiesto di fare sedute non stop questa settimana e la prossima fino al 31 luglio, e stiamo perdendo già 40 minuti per le sceneggiate di una consigliera di maggioranza. Fate filibustering contro voi stessi». I consiglieri di maggioranza si avvicinano alla collega, provano a convincerla, ma non molla. Alla fine prende la paroa il capogruppo Pd Lamberto Bertolè, «penso che la Sonego sia animata da buone intenzioni, ma la cosa migliore che possiamo fare è togliere tutti i simboli e proseguire il dibattito». Il sindaco Pisapia, seduto in aula, non parla. La polemica si chiude con un minuto di silenzio per tutte le vittime. Prosegue oggi invece lo scontro sul Bilancio, il voto rischia di slittare a settembre.