Smog, l'appello della Regione al ministro: «Ora serve un piano nazionale dell'aria»

Questo non sarà ancora l'anno del blocco dei diesel Euro 3, ma la Regione punta alla linea dura contro lo smog. E pensa anche di vietare la circolazione delle vecchie auto inquinanti in autostrada. Ovviamente per mettere in atto una misura del genere, il Pirellone ha bisogno dell'intervento del ministero. Per questo, durante il tavolo Aria di oggi, l'assessore all'Ambiente Marcello Raimondi lancerà il suo appello al governo perché stenda un piano dell'aria nazionale. Solo allora potranno essere inglobate nelle aree dei divieti ai vecchi diesel anche le autostrade, oltre ai centri abitati. L'idea sarebbe quella di far circolare i vecchi «macinini» solo di sera. L'invito sarà diretto al ministro dell'Ambiente Corrado Clini.
Dal canto suo la Regione Lombardia ha deciso di estendere l'area dei blocchi infrasettimanali dei diesel Euro 2 e dei motori a benzina Euro 0: dal 2013 si punta ad allargare la cerchia dei comuni vietati alle vecchie auto (dalle 7,30 alle 19,30 da lunedì al venerdì) per comprendere la maggior parte dei comuni attorno a Milano e delle province più trafficate. In tutto si punta a bloccare un parco di 220mila vecchi veicoli.
Quindi, le misure anti smog che partiranno il 15 ottobre, verranno inasprite nel giro di pochi mesi. Si discuterà anche di questo al Tavolo sull'aria a cui parteciperanno le 12 Province con i rispettivi comuni capoluogo, i Comuni con più di 40mila abitanti, le associazioni degli enti locali, del sistema delle imprese, dei sindacati e delle parti sociali, altri soggetti pubblici e privati, tra cui le aziende di trasporto e le organizzazioni ambientaliste. Il Tavolo «sarà l'occasione per verificare l'attuazione di tutte le misure più importanti messe in campo in questi anni da Regione Lombardia per ridurre strutturalmente il problema e per affrontare le indicazioni e le provocazioni emerse dagli Stati generali sulla qualità dell'aria che si sono svolti lo scorso 26 e 27 settembre a Palazzo Pirelli. Si parlerà, dunque, anche dell'estensione delle limitazioni del traffico veicolare e di come intensificare i controlli».
Proprio i controlli vengono considerati il punto debole del sistema regionale anti smog. Se non sono serrati, non rappresentano un deterrente abbastanza forte per fermare il traffico delle auto inquinanti. Al contrario, una fitta rete di verifiche e di sanzioni, può rendere più efficaci tutte le politiche dei divieti messe in campo.
Lo stesso discorso vale sia per il traffico sia per le caldaie. Il 15 ottobre cominceranno anche le verifiche sugli impianti di riscaldamento. Lunedì si accendono i caloriferi in tutta la regione e verrà anche schierata la squadra dei controlli delle caldaie più inquinanti.

Commenti
Ritratto di Fr3di

Fr3di

Lun, 08/10/2012 - 22:09

Ed i mezzi storici ? Basta rompere le scatole ! Se un auto passa la revisione NON è inquinante. Mettete in gattabuia chi ha pensate così geniali. Piuttosto controllate i TIR ed ii BUS non chi si muove una volta alla settimana.