Una sola delibera in 6 mesi per l'assessore radicale Fi: «La poltrona è inutile»

Polemica in Comune, Comazzi contesta Lipparini: «Gira con l'autista, politico da Prima Repubblica»

Chiara Campo

Nel Bilancio 2017 approvato in aula mercoledì scorso è passata la nuova tassa di 52 euro nelle scuole materne e i 22 milioni di euro in più previsti dal Comune visto che entreranno in azione nei prossimi mesi i nuovi autovelox, non (come era prevedibile) l'emendamento con cui Forza Italia chiedeva di recuperare risorse tagliando una «poltrona inutile». Quella dell'assessore radicale Lorenzo Lipparini, che ha la delega alla Partecipazione. Il capogruppo Gianluca Comazzi a dire il vero non si è rassegnato, ha presentato un 'interrogazione per avere una «radiografia» competa dell'attività e dei costi collegati all'assessorato, «concesso da Beppe Sala - sostiene - in cambio dell'appoggio dei radicali al ballottaggio». Lipparini gli ha fornito tutte le risposte e ieri le ha pubblicate anche su Facebook, accompagnando i testo alla battuta: «Caro Comazzi, basta un clic. Le informazioni nellla quasi totalità, sono già on line sulla mia pagina istituzionale». Un atto di buna fede, che non lo sottrae alle polemiche di Comazzi. L'assessore comunica che l'indennità lorda dalla data di assunzione dell'incarico (il 29 giugno del 2016) al 31 dicembre ammonta a 35.979,94 euro, contenutissimi gli importi dei rimborsi per viaggi di servizio o missioni nei sei mesi (1.481,95 euro) mentre l'importo per tre collaboratori assunti ex art. 90 (sono i contratti fiduciari) da settembre 2016 a febbraio 2017 ammonta a 43.809,43 euro. L'assessore rinuncia a pass della sosta e per viaggiare sulle corsie preferenziali (d'altra parte l'ex capogruppo radicale Marco Cappato ne ha fatto della battaglia ai privilegi una bandiera nei 5 anni di giunta Pisapia). Il capogruppo di Forza Italia punta l'attenzione alla domanda «numero 6», quante delibere ha prodotto Lipparini in giunta fino al 31 dicembre. E nei sei mesi, si nota è stata presentata il 6 deicembre (e approvata) solo la delibera 2072 firmata dall'assessore, per la «Concessione di patrocinio comunale all'evento Hackathon Milano@work» organizzato dal Politecnico il 17 e 18 dicembre, un provvedimento che non ha comportato spesa. Come il resto della giunta, Lipparini si è avvalso del servizio di auto in car sharing con autista per scopi istituzionali (10 volte nel 2016 e 3 volte a gennaio).

«Sala taglia i servizi ai milanesi per mantenere le poltrone improduttive - inclaza Comazzi -. Una sola delibera approvata in 6 mesi è troppo poco per giustificare i costi che il Comune sostiene per mantenere lui e il suo staff. Incredibile poi che il rivoluzionario Lipparini si riveli in realtà politico da Prima Repubblica che addirittura gira per Milano con l'autista».