Sos delle associazioni «I diritti sono violati»

Richiesta Anffas e Ledha di un intervento rapido

I primi a denunciare il problema dei ritardi sul bando sono stati proprio i disabili. L'associazione Anffas e la Ledha, appena si sono rese conto che la Città Metropolitana non era in grado di gestire le domande, hanno lanciato l'sos. Ma finora i risultati sono piuttosto timidi. «Abbiamo ottenuto qualcosa, ma non abbastanza - sostengono i rappresentanti dei disabili - In sostanza, siamo riusciti a far decollare una piccola parte del bando, quella che riguarda l'attività di valutazione dei candidati da parte delle agenzie. È già qualcosa». I ragazzi disabili quindi, a breve, potrebbero cominciare i colloqui di selezione per dimostrare quali sono le loro competenze e abilità. Un primo passo verso l'assunzione che, quest'anno come non mai, sta nascondendo un percorso pieno di ostacoli. «Chiediamo a Regione Lombardia e Città Metropolitana un intervento rapido per consentire alle persone con disabilità di accedere immediatamente ai servizi di cui, per legge, sono titolari» commenta Alberto Fontana, presidente di Ledha. Una situazione di disagio che coinvolge in realtà tutte le province lombarde, ma che sulla Città Metropolitana è particolarmente forte. Anche per i cambi avvenuti a livello dirigenziale, che non hanno consentito la continuità del lavoro, come invece avvenuto in altri territori, spiegano all'associazione. Gli appelli alle istituzioni sono stati parecchi, fino a poco tempo fa quasi tutti inascoltati. «Torniamo quindi a chiedere a Regione Lombardia e Città Metropolitana di attivarsi al più presto conclude Alberto Fontana - per sanare una situazione di disagio crescente che può causare ricadute pesanti in termini di occupazione. Ma che soprattutto viola i diritti delle persone con disabilità». Diritti che li fanno sentire, ancora una volta, discriminati. Il tema del bando Emergo è stato oggetto anche di un'infuocata riunione di qualche giorno fa e anche il presidente della città metropolitana Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, ne è al corrente. Ma per ora nessuno ha fatto nulla e la gestione del bando rischia di finire in quel nutrito elenco di «competenze» che non possono più essere assolte.MaS