Sportello per le vittime «Così aiutiamo la gente»

Primo in Italia, in via sperimentale, offrirà supporto dopo i reati. Bracco: «Crimini in calo»

Paola Fucilieri

Precisa che i reati, anche durante tutto il 2019 e «come da 4-5 anni a questa parte, a Milano e provincia sono in calo». Quel che il questore Sergio Bracco ribadisce sin dal giorno del suo insediamento, poco più di sette mesi fa, è però altro e non riguarda la cosiddetta «sicurezza reale» (quella dei numeri, per intenderci) ma quella percepita. «La polizia non deve preoccuparsi solo dei criminali, ma anche delle vittime, dei cittadini che si trovano in difficoltà dopo aver subito un reato» aveva sottolineato, tra l'altro, ad aprile, dal palco del teatro Strehler durante l'ultima festa della polizia. Era forse quindi piuttosto prevedibile che il primo «sportello per le vittime di reato» all'interno di una questura italiana («un progetto realizzato in forma sperimentale, tra un po' tireremo le somme» sottolinea Bracco) fosse realizzato a Milano, proprio a due passi dall'ufficio denunce e all'interno dell'Ufficio relazioni con il pubblico della questura, chiaramente con «succursali» in ciascuno dei sedici commissariati.

Un sogno che diventa realtà insomma, anche per il partner di via Fatebenefratelli, l'ordine degli avvocati di Milano, precursore e veterano in questo campo. Il primo «Sportello» di tutto il Paese l'ordine lo ha aperto infatti proprio a Milano, a Palazzo di giustizia e adesso, tra l'hinterland, le carceri, i reati di genere, le fasce deboli (come i senzatetto), l'usura e i cybercrime su tutto il territorio milanese ne conta circa una trentina.

«Vogliamo sì che i reati calino ma anche che la gente si senta sicura e abbia l'attenzione necessaria, in particolare chi è vittima di reati predatori (rapine, scippi) e in particolare quando la persona colpita è anziana, prostrata e smarrita - aggiunge il questore -. Chi ne avrà bisogno in casi simili troverà anche supporto psicologico offerto da persone individuate per competenza e disponibilità e che cercheranno di dare una mano».

«Chi si rivolge allo sportello è stato colpito da reati legati alla quotidianità e solitamente si trova in un momento di grande turbamento - precisa Paola Boccardi, vice presidente del Consiglio dell'ordine degli avvocati -. Si passa così da chi ha subito un furto in appartamento, in auto e magari desidera sapere come formulare una istanza di dissequestro, a questioni molto più gravi, ad esempio coloro che sono vittime di reati violenti e chiedono come sia possibile attuare e richiedere ordini di protezione. Siamo a disposizione per tutti questi tipi di consigli ed eventualmente per accompagnare le persone durante il percorso. La questura è luogo d'eccellenza: il primo screening arriva dalla polizia, se occorre un intervento legale, allora subentriamo noi».

Nel nuovo ufficio in questura - aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il martedì e il giovedì dalle 15 alle 17 - un posto «speciale» lo avrà Bruno Varacalli, l'agente di 33 anni che ha perso una gamba in un incidente nel settembre 2017, ma è tornato a indossare la divisa ed è il primo poliziotto in servizio senza un arto.