Statale, il rettore boccia i cantieri del metrò

Gianluca Vago teme che i lavori possano «portare disagi all'ateneo»

Innovazione sì, ma la metropolitana ni. Gianluca Vago, rettore della Statale, ha appena definito «una stazione abbastanza inquietante» quella che dovrebbe essere costruita proprio dietro via Festa del Perdono. I «lavori di trivella» preoccupano il rettore soprattutto per l'edificio che è la sede storica dell'ateneo milanese: «Confidiamo in Metropolitana e nella sua capacità progettuale perché noi al via Festa del Perdono ci teniamo. E per la lunghezza del cantiere, «dovrebbe durare sette anni», che sarà nel mezzo del progetto del nuovo Policlinico in cui l'università avrà l'intera aria di via Pace. Proprio una delle iniziative targate Vago. «Un insediamento importante e unico nel centro di Milano che dovrebbe essere in continuità con il complesso storico di via Festa del Perdono».Quindi innovare sì, ma di fronte al cantiere qualche dubbio sale: la metropolitana 4 serve, soprattutto visto che uno dei principali ospedali milanesi avrà una sua stazione ferroviaria, però quando è nel giardino del rettore sembra servire meno. Vago ha colto l'occasione per ricordare gli altri impegni come sull'area Expo: «Mi preoccupa un paese in cui si parla di speculazione immobiliare quando si discute di un progetto per la creazione di un campus universitario». Una precisazione che sembra una replica a quanto detto da Matteo Renzi pochi giorni fa, ma che non lo è secondo i responsabili dell'università.La voce del rettore si unisce a quelle di molti, cittadini, commercianti e comitati del no, che criticano i lavori per dotare la città di una infrastruttura ferroviaria più moderna. E non sembra un caso che Vago abbia preso una posizione più conservatrice visto che anche all'inaugurazione dell'anno accademico ha sottolineato la differenza tra il modo di agire dell'università, in contrasto con un mondo improntato invece alla rapidità anche a scapito dei contenuti. Per il centro però si apre quasi un decennio di opere pubbliche che ne cambieranno la vita, perché è partita da poco la costruzione della parte centrale della linea blu: anche in via Borgogna infatti c'è stata una decisa rivolta perché insieme al cantiere per la metropolitana si aprirà anche quello per un parcheggio inviso ai residenti. Come si devono arrendere loro però, dovrà rassegnarsi anche Vago e incrociare le dita per la resistenza di via Festa del Perdono.MBon