Streghe in Valbrembana e conigli che non volano

All'Out Off Piero Quadrino mette in scena 20 anni di teatro di ricerca. Al Litta torna Cyrano

Antonio Bozzo

Il consueto giro tra i debutti della settimana lo cominciamo in via Mac Mahon, all'Out Off, per segnalare l'ultima replica, stasera, di L'uomo rivoltato, che non è l'«uomo in rivolta» di Camus, ma lo spettacolo che Piero Quadrino, diretto da Giulio Boato, interpreta per i 20 anni del teatro di ricerca. Forza da titano, ingenuità da bambino: due estremi connotano un uomo gettato in un mondo assurdo, che potrebbe essere la vita stessa. Quadrino e Boato, in prima nazionale, operano nella scia di Jean Fabre, regista e figura di riferimento per i cartelloni, sempre stimolanti, dell'Out Off. All'Elfo Puccini, fino al 23 ottobre, vedremo I conigli non hanno le ali, passato in corso Buenos Aires la scorsa stagione. Il testo di Paolo Civati, anche regista, è ispirato ai romanzi di Franzen e ai film di Cassavetes e Woody Allen. Se un bambino getta dalla finestra il suo coniglietto, dopo avergli fatto indossare mutande da Superman (dovrebbero permettergli di volare), nella famiglia del bimbo folle o sognatore, qualche domanda dovranno farsela. In scena, Francesca Ciocchetti e Cristian Giammarini. Al Menotti, dell'omonima via, fino al 22 ottobre, RossinTesta, con Paolo Rossi che interpreta brani di Gianmaria Testa, il cantautore e capostazione di Cuneo, scomparso di recente. La Sala Banterle di Corsia dei Servi 4, gestita dagli Incamminati, propone dal 20 al 23 ottobre La Maria Stórta-Primo di tre sacrosanti lamenti, di Alberto Salvi, con Matilde Facheris. Storia di una santa-strega, che in Val Brembana è ricordata ancora con timore e devozione. Al Cooperativa, fino al 24 ottobre, in scena La scuola non serve a nulla, di Antonello Taurino (anche interprete), scritto con Carlo Turati. Prodotto dal teatro di via Hermada, racconta di un docente licenziato causa metodi troppo liberi. Se viene in mente il professor Keating di Robin Williams, nel film L'attimo fuggente, non siamo lontani dal vero. Al Litta, invece, fino al 30 ottobre va in scena il cult di Corrado d'Elia, Cirano di Bergerac. Ultimo (ma non ultimo) spettacolo consigliato è L'hotel del libero scambio, da Georges Feydeau, adattato da Roberto Valerio e Umberto Orsini, al Carcano fino al 30 ottobre. Commedia di fine Ottocento - protagonisti Antonello Fassari e Nicola Rignanese - alle origini del nostro moderno modo di ridere, amaramente, della società; rinnovata nella scrittura scenica, fino a farne vedere in trasparenza il nume ispiratore: William Shakespeare. I vizi che racconta Feydeau, scrive Valerio nelle note di regia, «si sono ingigantiti clamorosamente. I dieci attori dello spettacolo sono impegnati in una recitazione anti-naturalistica, in maschera. Si riderà in modo raffinato, senza perdere di vista il racconto di una società attratta dall'erotismo, malata, e ipocrita».