Sulla strada maledetta ancora uno schianto: nel groviglio 11 feriti

La Milano-Baggio da anni è ad alto rischio Incroci bui, segnaletica assente e prostitute

Antonio Ruzzo

Undici feriti. E questa volta è andata davvero bene che non ci sia scappato il morto. Come purtroppo è già accaduto, e più volte, negli anni passati. La strada provinciale 114, Milano-Baggio, che dalla città porta ad Abbiategrasso, è sempre più ormai una strada ad alto rischio. Ed è la cronaca a ricordarlo. La scorsa notte un nuovo schianto. Un maxi tamponamento a catena avvenuto ad Albairate che ha richiesto un imponente spiegamento di ambulanze, automediche e mezzi dei vigili del Fuoco. Fortunatamente nessuno tra i feriti è in pericolo di vita. Ma è stato un caso. L'incidente è avvenuto poco prima dell'una di notte in via Cascina Rosio, un incrocio non illuminato che si immette sulla provinciale. Uno schianto violentissimo che ha coinvolto diverse auto, complice la cattiva visibilità e probabilmente l'elevata velocità. Le persone rimaste ferite hanno tutte tra i 14 e i 63 anni e sono state ricoverate negli ospedali di Magenta e in tre diverse strutture milanesi: il San Paolo, il San Carlo e il Sacco. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Abbiategrasso che su questa strada purtroppo ormai sono abituati a rilevare schianti a volte mortali.

La provinciale 114 infatti è una strada ad alto rischio perchè da anni è rimasta la stessa a fronte di un incremento notevole del traffico pendolare e soprattutto pesante, visto che in questo pezzo di Parco Sud hanno delocalizzato molte aziende di trasporto con nuovi magazzini ed altre attività. Negli ultimi anni poi, da quando la Provincia è stata «cancellata», la situazione è addirittura peggiorata sotto il profilo della manutenzione, anche se va detto che proprio in questi giorni sono in corso i lavori di riasfaltatura di alcuni tratti. Ma non basta a garantire standard di sicurezza sufficienti. L'illuminazione infatti è quasi assente, la segnaletica orizzontale consumata e poco visibile così come quella rifrangente sui guard-rail. Le velocità sono sempre elevate senza che sia stato mai predisposto nessun tipo di dissuasore o di telecamera per la rilevazione delle infrazioni ai limiti dei 70 orari. Stessa situazione per fermate degli autobus di linea che collegano queste zone a Milano che sono completamente abbandonate e divelte ormai da anni. Ma il pericolo più grande sono i tantissimi incroci non segnalati che da cascine e strade poderali si immettono sulla provinciale che costeggia e attraversa molte aziende agricole del Parco Sud e che i tecnici della Citta Metropolitana chaimano «punti neri» perchè, soprattutto di notte sono praticamente invisibili. Discorso a parte per lo svincolo di Cascina Faustina, nella zona industriale di Albairate, che negli anni passati è stato teatro di un alcuni incidenti mortali. Il moltiplicarsi delle attività e l'insediamento di alcune grandi ditte di trasporto hanno moltiplicato il traffico pesante senza che mai siano state fatte modifiche ad un incrocio ormai pericolosissimo. E a nulla sono valsi negli anni passati gli appelli del Comune di Albairate agli enti istituzionali e alla Prefettura per metterlo in sicurezza con una rotatoria o con un semaforo. Non solo. A complicare la situazione c'è anche il problema della prostituzione, diffusissima in questa zona, contro cui da anni inutilmente i residenti si battono perchè crea disagi evidenti ma è anche un pericolo aggiunto ad una viabilità già rischiosa. Tutto così da anni. Tutto fermo. Con un traffico sempre più importante e una strada sempre più inadeguata. Anche se qualcosa potrebbe muoversi con i cantieri legati al progetto Anas della superstrada Vigevano-Malpensa. Tra i lavori che potrebbero essere previsti c'è anche la riqualificazione della Provinciale 114 con una serie di rotatorie. Ma non sarà domani. E invece servirebbe metterla in sicurezza subito.