Il taglio del 7% alle famiglie verrà compensato dall’aumento agli istituti di credito

Abbassare la Tarsu, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani sulle abitazioni e aumentarlo alle banche. Questo il contenuto dell’emendamento numero 19 presentato dalla Lega, e condiviso dal Pd, che chiede di abbassare di sette punti percentuali l’imposta sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, portandolo da 21% al 14%, compensando il mancato gettito con un significativo aumento per gli istituti bancari, dal 24 al 39%. Così tra le richieste delle Carroccio, che ha presentato una quarantina di emendamenti, quella di tagliare la tassa per gli esercizi commerciali e attività in prossimità dei cantieri per parcheggi metropolitane, Expo, insomma di lunga durata e che rischiano, come già accaduto in più casi, di portare alla chiusura dei negozi stessi.
Buone notizie in un mare di sangue, se si pensa che la tassa sui rifiuti per il 2012 dovrebbe aumentare - il voto del consiglio comunale è previsto in nottata - tra il 21% e il 41% (la nuova tariffa base è di 2,75 euro al metro quadro) a seconda delle categorie, per un gettito complessivo di 265 milioni 815. 220 euro, circa 45 milioni in più rispetto al rendiconto 2011. A questa somma, Palazzo Marino conta di aggiungere altri 16 milioni di recupero delle bollette evase l'anno scorso. Nel complesso la pressione sui milanesi, già tartassati dal governo, ammonta 1 miliardo 236 milioni di euro contro i 547 milioni del 2011.
Ieri pomeriggio sono stati anche votati i due emendamenti condivisi, frutto dell’accordo Pd - PdL, per lo sconto di 15 euro sulla Tarsu per le famiglie con un over 65. La riduzione pari a circa il 10% della tariffa e per un valore complessivo di 1,5 milioni di euro, riguarderà circa 102mila nuclei. Si dicono «soddisfatti di aver portato con la nostra battaglia a un miglioramento concreto per i milanesi» Giulio Gallera e Riccardo De Corato del Pdl: «I milanesi si aspettano che l’ostruzionismo porti a risultati concreti, e questi che abbiamo raggiunto ci rendono orgogliosi della posizione che abbiamo saputo tenere». Un accordo che per la capogruppo del Pd Carmela Rozza (nel tondo) «dimostra che quando i partiti si confrontano nel merito dei provvedimenti riescono a dare risultati concreti invece che litigi inutili e autoreferenziali». Un taglio che i leghisti, che hanno deciso di rimanere fuori dai tavoli delle trattative sul bilancio, definiscono «ridicolo»: «Grazie allo ostruzionismo duro della Lega si portano a casa risultati concreti. Detto ciò fa ridere parlare di sconti di 15 euro se si pensa che la spesa degli assessorati è aumentata quest’anno di 215 milioni di euro rispetto a quella della giunta Moratti».