Minacce col coltello ai tassisti: è caccia al rapinatore seriale

Entrambe sono avvenute in zona Musocco. In un caso solo il sangue freddo della tassista ha evitato il peggio. I carabinieri stanno indagando

Vita dura per i tassisti che ogni giorno, e soprattutto ogni notte, devono fare i conti con possibili rapine e aggressioni. Come riportato da IlGiorno, due sono stati i blitz in soli venti minuti che hanno visto come vittime proprio i tassisti. Avvenuti entrambi martedì notte, tra le 5,10 e le 5,30, nella zona di Musocco. Probabilmente si tratta dello stesso rapinatore, ma questo è ancora al vaglio degli inquirenti, anche se le descrizioni sembrano coincidere. L’aggressione maggiormente degna di nota è la seconda, avvenuta in viale Certosa a Milano. La telecamera all’interno della vettura ha ripreso un uomo, armato di coltello, minacciare la conducente. La donna è stata bravissima a convincere il delinquente a consegnarle l’arma e abbandonare l’auto.

La minaccia ai tassisti

Come ha raccontato la vittima al IlGiorno, l’uomo, salito sul taxi davanti al cimitero Monumentale, le avrebbe chiesto di accompagnarlo alla banca più vicina, che si trovava a circa 200 metri. Quando sono arrivati a destinazione il passeggero ha tirato fuori il coltello e ha minacciato la donna, chiedendole di scendere e ritirare dei soldi al bancomat. La tassista, abituata a lavorare di notte ma non a trovarsi in quella situazione pericolosa, è stata bravissima a mantenere il sangue freddo e a dialogare con il suo aggressore, da lei descritto come un italiano di circa 60 anni con gli occhiali. Il rapinatore le avrebbe detto di fare come le chiedeva e di non chiamare nessuno, anche perché era già stato in prigione per una rapina commessa in banca. “Non ti preoccupare, non chiamo nessuno, siamo io e te qui dentro” ha risposto la tassista, cercando di calmarlo con le sue parole.

Il sangue freddo della vittima

Alla fine è riuscita anche a farsi consegnare il coltello e a convincere il balordo a scendere dal taxi. “Mi è parso quasi dispiaciuto per quello che aveva cercato di fare e mi ha allungato la lama, che ho prima buttato sul tappetino e poi consegnato ai carabinieri. L’uomo è sceso dalla macchina e io ho immediatamente attivato la chiusura delle porte. Poi si è riavvicinato al finestrino per dirmi ancora di non chiamare il 112 e si è allontanato” ha raccontato la conducente che subito dopo lo scampato pericolo ha denunciato la tentata rapina ai carabinieri.

L'altra tentata rapina

Una ventina di minuti prima sarebbe avvenuto lo stesso a un altro tassista, questa volta in piazzale delle Bande Nere, al posteggio dei taxi. Medesima scena: il passeggero sale sulla vettura, chiede di essere accompagnato alla banca, tira fuori il coltello e intima il tassista a prelevare dal bancomat. In questo caso però il conducente ha detto al ladro di accompagnarlo e, in un attimo, è riuscito a risalire sul taxi e a scappare, lasciando il rapinatore a terra. “Spero che i carabinieri lo prendano subito, mi è sembrato sì un disperato, ma andava pur sempre in giro armato: sarebbe potuta andare molto peggio” ha detto. Una terza segnalazione sarebbe arrivata in mattinata da piazza Abbiategrasso, questa volta dalla parte opposta di Milano. La descrizione corrisponderebbe al ricercato. Il tassista però si è rifiutato di far salire il cliente, forse un sesto senso.

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Commenti

dagoleo

Gio, 07/11/2019 - 13:54

e facciamogli fare altri 20 anni, che forse gli servono.