Le testimonianze Paura e rabbia

I momenti più brutti a Lima e porta Venezia, dove i treni si sono fermati in galleria, intrappolando i viaggiatori al buio, con le porte chiuse e l'aria che diventava irrespirabile per il caldo e l'umidità. Così alla fine i passeggeri non potendone più hanno dovuto percorrere un lungo tratto nel tunnel per raggiungere la banchina.
Preziosa la testimonianza di una passeggera, Liana Zorzi, che si trovava su un treno fra la stazione di Porta Venezia e di Lima: «Il treno si è fermato praticamente a cinquanta metri dalla stazione di Lima - ha raccontato -. Qualcuno ha aperto le porte, Ci sono state scene di panico. Una bambina vicino a me si è sentita male - ha aggiunto - Poi è arrivato il 118 che ha iniziato ad assistere i viaggiatori che tra il caldo e la paura cominciavano a sentirsi male». La signora Zorzi ricorda anche come ai passeggeri un carabiniere e qualcuno che portava una divisa, credo dell'Atm abbiano detto di scendere dal treno e andare a piedi verso la banchina. «Poi ci hanno fatto sistemare all'ingresso della stazione dove siamo rimasti senza notizie, accaldati, assetati».
Non meno drammatica la situazione a porta Venezia, perché anche ui in convoglio si è fermato in mezzo alla galleria. «A un certo punto non ce la facevamo più a rimanere al caldo e al buio là sotto» spiega una ragazza con gli occhiali e un paio di vistosi pendagli alle orecchie. «A un certo punto pertanto abbiamo deciso di azionare l'apertura manuale delle porte e abbiamo iniziato a camminare lungo la massicciata. Una situazione terribile, anziani, bambini, donne incinte che incespicavano. Davanti a me, in quello spazio angusto e buio, una donna ha messo un piede su una pietra sconnessa ed è finita lunga e distesa per terra. Si lamentava, diceva di essersi rotta la gamba. Nel frattempo iniziano a scendere i vigili del fuoco, carabinieri e agenti della polizia locale che aiutano gli ultimi passeggeri a lasciare i convogli».