«Topi, acqua stagnante e bivacchi È emergenza ai giardini Montanelli»

Topi, acqua stagnante e - non bastasse - gazebo diventati case di fortuna. Per i residenti del municipio 3 i giardini di Porta Venezia sono in decadenza. Quello che potrebbe essere uno dei fiori all'occhiello di Milano è invece abbandonato a se stesso.

«Io ci vado sempre la sera per portare il cane alla fine della giornata lavorativa - racconta Simone - e l'altro giorno il mio cane si è messo a inseguire un topo grande quanto lui, per carità il mio è un animale di piccola taglia però ormai sono tanti, in decenni non ne avevo mai visti così tanti e soprattutto in pieno giorno; anche Londra è piena di roditori, ma non li vedi girare tranquilli come in Porta Venezia». Le stime che circolano sulla popolazione di roditori milanesi hanno cifre molto diverse. Alcuni hanno anche provato a specularci per guadagnare titoli sui giornali, ma resta un fatto la loro presenza sempre più numerosa anche in orari diurni. Le stime però sono destinate a rimanere perlopiù inaffidabili per l'oggettiva difficoltà nel censire le popolazioni di topi. L'incremento della loro presenza però suscita impressione perché è rilevata in pieno centro città.

Ma i roditori non sono il solo peso che traina verso il basso lo spazio verde dedicato a Indro Montanelli. Lo specchio d'acqua interno, soprattutto nelle giornate più calde, bolle. E non sembra si parli di un fenomeno dovuto agli animali: «Le cose sono due, o è il fondo che è marcio o sono le carpe che fanno le bolle, ma non credo che ci siano carpe di 50 chili dentro - afferma Simone - più la giornata è calda e più bolle, la trasparenza dell'acqua è inesistente e sembra che da una vita non si facciano più pulizie del fondo, ma è uno specchio d'acqua artificiale come un altro che va manutenuto».

Infine c'è il problema dei migranti che, essendo senza un posto dove stare, hanno occupato stabilmente il gazebo che si trova all'interno del parco. «È una questione anche di decoro: per carità mi dispiace per loro se non hanno una casa, ma a Colonia se occupi un gazebo di un giardino pubblico arriva qualcuno a farti spostare, mentre lì c'è un accampamento costante - conclude Simone - e credo che anche questo aspetto, per la presenza di cibo e altro, favorisca la presenza dei topi». Il riferimento al rigore germanico sull'utilizzo e la gestione degli spazi verdi pubblici sembra quasi un rimpianto da parte del residente. E il rilancio dei giardini di Porta Venezia resta una delle questioni che il neosindaco Giuseppe Sala dovrebbe affrontare. Prima che i topi si prendano altri spazi.

MBon