Torneo anti-pedofilia, il Comune pasticcia poi fa marcia indietro

Veto sull'evento benefico: «Promosso dall'estrema destra». Alla fine la sigla contestata viene tolta e arriva il via libera

Al Comune non dev'essere bastata neanche la garanzia della «certificazione etica», il «riconoscimento all'eccellenza» che il ministero delle Pari opportunità ha conferito da tempo all'associazione nazionale «La Caramella buona» per la battaglia quotidiana contro la pedofilia. È stata la onlus, con il movimento di destra «Lealtà ed azione», a organizzare per domenica il torneo di calcetto benefico contro la pedofilia allo «Sporting Platani» in via Pasta finito nel mirino del Comune.

Dodici squadrette in campo genitori-bimbi, lotteria per raccogliere fondi alla causa, musica, giochi, psicologi e avvocati esperti dei rischi sui minori da disposizione delle famiglie. Dopo le polemiche di sabato scorso per il raduno «nazi» in un capannone di zona Rogoredo, l'assessore allo Sport Chiara Bisconti due giorni fa ha voluto giocare d'anticipo. E forse un po' impulsivamente. Ha scritto al gestore dell'impianto, di proprietà comunale, per imporre lo stop«Nonostante le apparenti finalità benefiche dell'evento - la spiegazione - l'associazione organizzatrice Lealtà e Azione è un gruppo che si è fatto spesso portatore di contenuti violenti, ideologie xenofobe, tesi revisioniste, incitamento all'odio razziale, apologia del fascismo».

Ma il caso è anche uno sgarbo istituzionale alla Provincia che ad «Un calcio alla pedofilia» ha concesso pure il patrocinio. L'assessore agli Eventi culturali Novo Umberto Maerna rimarca che «si tiene da 6 anni». Tradotto, negli ultimi due Pisapia era già sindaco ma evidentemente si è svegliato ora. «Quella del Comune è una forzatura esagerata e molto desolante - attacca -. L'obiettivo del torneo, promosso in primis dalla Caramella buona, onlus riconosciuta a livello nazionale, è combattere la pedofilia, sensibilizzare su un fenomeno grave e purtroppo in crescita. Cercare la polemica politica anche su questo è desolante. E sposta l'attenzione su altro».

La onlus e Lealtà e azione ieri mattina con una nota rimandano al mittente le «“motivazioni” sottese alla base del divieto». Dietro la mossa dell'assessore ci sarebbe «la raccolta firme di consiglieri Pd-Sel contro l'iniziativa. Il Comune invece di aiutarci crea ostacoli nei modi più vari solo per interessi di Palazzo e non certo per “valori” e “principi”». In 5 anni «abbiamo raccolto fondi per il sostegno psicologico e legale delle vittime, inaugurato case per accogliere gratis bimbi e mamme e molto altro». Rimarcano la collaborazione di tanti cittadini «di diversa opinione politica e sociale», dei negozi, bar e uffici che hanno offerto prodotti per la lotteria benefica, «di fronte a tematiche come questa qualsiasi posizione ideologica deve, o almeno dovrebbe, decadere». E assicuriamo che il torneo «ci sarà lo stesso».

Lealtà e azione ha scritto a propria volta al gestore dell'impianto, dando la disponibilità a togliere ogni simbolo perché «ci interessa il fine sociale, non avere visibilità». E il titolare, che già l'anno scorso ha ospitato l'iniziativa (prima si teneva al Lido) fa da mediatore col Comune. Garantisce che il movimento non figurerà più come organizzatore e il Comune fa dietrofront. Ma anche lui spiega che «Palazzo Marino ha strumentalizzato, quali svastiche o comizi, solo partite tra bimbi che rischiavano di saltare». Il portavoce della Caramella buona onlus conferma, «noi facciamo battaglia contro la pedofilia in maniera apartitica. Invito l'assessore a fare un salto all'evento, si renderà conto da sola questi ragazzi fanno solo un grande lavoro per i bimbi».

Commenti

angriff

Gio, 20/06/2013 - 12:01

L'assessore allo sport, facendo pressione sul gestore dell'impianto, ha tenuto un comportamento mafioso.