Tosi e il Novecento. Un volume e una mostra

Una mostra, e prima ancora un libro, per entrare in un mondo. Siamo nel periodo tra le Due Guerre, durante i primi anni del Fascismo, e ci muoviamo nel salotto di Margherita Sarfatti, intellettuale ben introdotta a Milano e che ebbe una relazione importante con Benito Mussolini. La nostra guida in questo ambiente è Elena Pontiggia anche curatrice della mostra «Tosi e Sironi: due maestri, due amici» ancora fino al 20 gennaio alla Galleria VS Arte di via Appiani 1, ex sede dello spazio di Alfredo Paglione, il mecenate riferimento per tutti i migliori pittori e artisti del XX secolo. È qui che questa sera, ore 18, la Pontiggia presenta il libro che le ha dato l'idea della mostra, «Arturo Tosi e il Novecento. Lettere dall'Archivio dell'artista», (Ed. Sillabe). Il volume contiene missive dell'epoca per poter spiare da vicino tutto il mondo dell'artista di Busto Arsizio (1871) e i pittori che frequentava. Sironi, Picasso, Casorati, fino a giornalisti come Ugo Ojetti, o artisti come De Chirico, Aldo Capi e altri. Tra carteggi e quadri insomma alla Vs Arte si esamina un intero periodo storico, e se sulla carta le voci con cui Tosi si relazionava erano innumerevoli, la mostra lo mette a confronto con Mario Sironi, pittore che gli fu contemporaneo, amico, eppure con tante differenze stilistiche e artistiche. In mostra sono presenti opere in maggior numero di Tosi, provenienti dalla Associazione Arturo Tosi di Rovetta e da collezioni private. Di Sironi si possono ammirare una serie di carte e inchiostri, che vanno dalle famose tavole per la rivista di trincea «Il Montello» dipinte al fronte nel 1918, alle illustrazioni per «Il Popolo d'Italia» del 1920-21.