«Dopo il trasloco dei Gate chiudere piazza Castello solo per feste e weekend»

L'ex giunta ha lanciato una gara di progettazione Il centrodestra: «Meglio sentire comitati e zona»

Chiara Campo

Ha aperto un anno prima di Expo, il 10 maggio del 2014, e dopo due anni e mezzo e una marea di polemiche (prima, durante e dopo) sarà smontato - a meno di sorprese - entro il 2016. Expo Gate in largo Beltrami è stato il primo padiglione dell'Esposizione, un ponte tra Milano e Rho. Sotto le due piramidi di vetro si sono svolti dibattiti, mostre, concerti, una ha funzionato come biglietteria per i turisti in rotta verso il Decumano. La struttura sotto le torri del Filarete doveva essere «rottamata» già il 31 ottobre del 2015, con la fine di Expo: lo chiedevano petizioni dei cittadini e anche una mozione, una volta tanto bipartisan e partita non dal centrodestra ma da un ex consiglieri di Sel e una della lista Pisapia. «Quell'obbrobrio spezza il cannocchiale tra piazza Duomo e il Castello, va rimosso subito» il succo della richiesta all'ex sindaco. Operazione costosa, oltre mezzo milione di euro. La Fondazione Triennale si è assunta l'onere, ma ha chiesto di mantenere ancora in piedi l'Expo gate durante «Design after design», la 21esima Esposizione internazionale della Triennale che è quasi agli sgoccioli, chiuderà il 12 settembre. Difficile che lo smantellamento inizi immediatamente dopo (la Triennale - per dire - ha assunto un servizio di vigilanza privata almeno fino al 31 ottobre). Ma non si può rimandare il ragionamento su dove traslocare le piramidi e come riutilizzare la piazza. L'ex giunta a fine mandato ha lanciato un concorso internazionale di progettazione per la riqualificazione di tutta piazza Castello dopo la rimozione delle strutture, sono previsti 12 milioni di euro per le opere. La prima fase della gara si chiude il 13 settembre, gli architetti ammessi alla seconda fase presenteranno i progetti di fattibilità tecnica ed economica entro il 17 gennaio. Per l'avvio dei lavori rischia di passare del tempo insomma. E il coordinatore dell'opposizione nel Municipio 1, Filippo Jarach, avvisa la nuova giunta: bene i concorsi ma «prima di tutto andrebbero sentiti i residenti e commercianti della zona, andrebbe chiesto anche a loro cosa servirebbe in quello spazio. Expo Gate è un obbrobrio e va rimosso, non ci sono dubbi. Secondo il centrodestra è stato un errore pedonalizzare piazza Castello e la rimozione delle piramidi rischia di trasformarle in una landa desolata. Proponiamo innanzitutto di riaprirla al traffico durante la settimana e semmai chiuderla nel weekend e durante le festività, attrezzandola. Se il sindaco Sala non intende rivedere il divieto alle auto, apra dai primi di settembre un tavolo di confronto con il Municipio, comitati, esercenti e ascolti anche le proposte dell'opposizione per sfruttare al meglio tutta quell'area».