Trenord amplia il servizio online: abbonamenti in vendita sul web

Dal 22 sarà possibile comprare le tessere anche sul sito internet

Sia un turista o un pendolare, poco importa. Il viaggiatore tipo di Trenord è «sempre connesso». E proprio per dialogare con lui, l'azienda ha preparato un nuovo sito sull'onda di cifre che parlano da sole. Oltre 10 milioni gli accessi attraverso smartphone con una crescita del 45% rispetto al 2014. Impennati anche i contatti con i tablet che hanno toccato il milione e 300mila con un +21% e stabili - si fa per dire, perché in crescita solo del 4% - quelli da desktop.Ebbene, ieri, l'ad di Trenord Cinzia Farisè con il presidente Fnm, Andrea Gibelli e l'assessore regionale ai trasporti Alessandro Sorte hanno presentato il nuovo sito, in aggiunta alla app di Trenord disponibile per iOS e Android che è stata scaricata e installata su 200mila dispositivi ed è utilizzata ogni giorno da 20mila utenti.Cifre da capogiro e da lunedì 22 un'agevolazione in più. Si potrà acquistare online anche gli abbonamenti integrati nella formula «Ovunque in Lombardia» e «Ovunque in provincia». L'app di Trenord, lanciata nel maggio scorso all'avvio di Expo si allarga e si completa a distanza di nemmeno un anno.Se nei giorni feriali la media è di 714mila persone, nel week end i frequentatori dei treni sono saliti nel 2015 del 9%. E il servizio utilizzato, non a caso, è il trip planner. Ecco dunque che si spiega la decisione di Trenord di rendere i servizi più efficaci e più efficienti. In realtà ci sono ancora molte lacune da colmare e disagi imposti a livello di orari e non solo ma, come recitava un vecchio adagio, «stiamo lavorando per voi».«Stiamo rimettendo quest'azienda sui binari giusti - ha spiegato Cinzia Farisè - ma per mettere la ciliegina, prima occorre preparare la torta. Conforta sapere che il 40% degli utenti giornalieri sono clienti abituali. Significa che esiste un rapporto profondo fra le Nord e chi usa i suoi treni». A questo proposito, entro un paio di mesi saranno consegnati 58 nuovi treni che entreranno in funzione. «Sono costati 520 milioni - ha spiegato Sorte - e nel prossimo biennio altri ne arriveranno grazie a uno stanziamento di 168 milioni. Cifre consistenti che si giustificano con i buoni risultati raggiunti: la puntualità è aumentata di 10 punti percentuali. E pensare che, secondo un rapporto di Legambiente, tutto il meridione insieme non offre lo stesso numero di treni per chilometro della sola Lombardia».